mercoledì 29 giugno 2011

[dialoghi] cartello

- Come sta tuo cugino? Quello che fa il poliziotto?

- Chi, Gigi? Ah, lascialo stare, poverino. E' in ospedale.

- Che è successo? Sarà mica rimasto ferito in un'operazione di polizia?

- Ma guarda, è andato contro il cartello della droga, e sai, è molto pericoloso...

- Ma... ma ti rendi conto? Tuo cugino è un eroe, un MARTIRE! Mettersi da solo contro i narcotrafficanti...

- Ma no, che hai capito... Hai in mente la pubblicità progresso che c'era in Corso Indipendenza? Quello che diceva "Se ti droghi non vale"? Ecco, Gigi ci si è impastato col Garelli.

- ...

- ?

- Be', in un certo senso è sempre un martire, più stile kamikaze, magari.

- Perché?

- Quella pubblicità faceva schifo.

lunedì 27 giugno 2011

[dialoghi] pregare

- Se credi in un Dio, be', è arrivato il momento di pregare.

- Eh?! Perché? Che succede?

- Niente, c'è solo tua madre al telefono, però mi piacciono tanto le frasi ad effetto.

venerdì 24 giugno 2011

Eden

Ciò che viene narrato nella Bibbia alle volte offre interessanti spunti di riflessione. Anche esulando dal fatto che per molti è un testo sacro, alcuni passaggi danno da pensare.

Prendiamo la storia di Adamo ed Eva. Non sono un esegeta, però ho la mia personale interpretazione.

Tutti pensano che quella mela che Dio proibisce ad Adamo ed Eva di cogliere sia la metafora di un peccato. Proprio così! Anche i cristiani credono nelle metafore! Non sono tutti così ottusi da pensare che se non c'è scritto nella Bibbia allora l'uomo non può avere un comune antenato con la scimmia!

Ma torniamo alla mela. Per qualcuno rappresenta il peccato supremo: l'omicidio. Per altri la lussuria, il tradimento.

Io la vedo in maniera diversa. Magari scoprirò che questa cosa è già stata detta da mille biblisti. Non frequento molto l'ambiente, quindi non saprei.

Comunque, ecco come la vedo io: l'essere umano, prima di cogliere quella "mela", viveva nell Eden, il Paradiso Terrestre. Un mondo perfetto, incontaminato, pulito. Poi l'essere umano ha modificato questo equilibrio. Ha colto la mela. E il Paradiso Terrestre è finito.

L'essere umano non si è interrogato sulle conseguenze del suo gesto: semplicemente voleva assaggiare quella mela, gustare il piacere del dolce nettare di quel frutto, e per farlo ha spezzato qualcosa nell'equilibrio del Paradiso Terrestre.

E quindi lavorerai con sudore, partorirai con dolore, e bla bla bla...

Ma la cosa che continua a ronzarmi in testa è che il gesto di cogliere la mela non sia altro che una metafora dello sconsiderato atteggiamento di superiorità dell'Uomo verso la Natura, la sua noncuranza verso le conseguenze per il proprio semplice comfort: inquinare per poter viaggiare comodi, estinguere specie animali per cibarsene, eccetera.

Be', io credo che questo sia il vero peccato originale dell'uomo, perché non comprende UN essere umano, ma coinvolge l'Umanità intera. Che si creda a una Natura donata da Dio all'Essere Umano, o che si creda a una Natura pre-esistente e indipendente da un'esistenza divina, l'episodio della mela biblica porta in sé una lezione importante, che non impareremo MAI (la Bibbia esiste da qualche annetto, mi dicono): piegare la Natura al proprio volere come Adamo fa col ramo di quel melo, spezzare quel legame tra l'essere vivente e l'albero della Vita, è la causa della fine di quel Paradiso terrestre che sarebbe stata la Terra se solo l'uomo non si sentisse così onnipotente.

Ehi, un momento! E il Serpente? Che cosa rappresenta il Serpente in questa interpretazione?

Non ne ho idea. La prima cosa che mi viene in mente, pensando a un serpente, è la Paura. Non so se questo abbia un senso all'interno della mia interpretazione dell'espisodio biblico, magari a qualcuno di voi viene in mente qualcosa.

mercoledì 22 giugno 2011

[Dialoghi] amicizia ideale

- Quella tua idea per quella storia sul valore dell'amicizia... L'ho trovata molto educativa, mi ha davvero toccato.

- Grazie, sei un vero amico.

- Oh, non ringraziarmi, dopotutto ti ho fregato l'idea e sta per essere pubblicata a mio nome. So che non te la prenderai, tu sei un vero amico.

giovedì 16 giugno 2011

L'Albero Azzurro

Ormai è ufficiale, quindi posso annunciarlo: uno dei nuovi lavori televisivi di cui parlavo poco tempo fa consiste nella mia partecipazione in veste di autore per il programma "L'Albero Azzurro" di RaiDue.

Per chi non lo conoscesse, si tratta di uno show con pupazzi e attori indirizzato ai bambini in fascia pre-scolare.

Programma divertente e istruttivo di cui vi consiglio la visione, soprattutto se avete bambini dai 3 ai 6 anni!

L'Albero Azzurro va in onda tutti i giorni su RaiDue, dal lunedì al venerdì alle 8 del mattino.

Buona visione!

lunedì 13 giugno 2011

No nukes?

No al nucleare, senza "se" e senza "ma".

Anche perché se no sarebbe stato "Nose al nuclearema".

domenica 12 giugno 2011

"Tutti alle urne"

«Tutti alle urne! E tutti alle urne con serietà, con compostezza, con calma e con un gioioso senso d’orgoglio. Sì, siamo orgogliosi di aver finalmente ritrovato noi stessi; orgogliosi di essere ancora dei cittadini; di avere riacquistato il diritto e il dovere – negatici dal fascismo col sostegno della monarchia – di contribuire individualmente e direttamente alle sorti del nostro Paese; orgogliosi che il domani d’Italia dipenda anche dal nostro piccolo voto odierno; orgogliosi di poterlo dare liberamente come ci detta la nostra coscienza. Tutti alle urne! Alle urne i vecchi che da più di venti anni mordevano il freno condannati – dal fascismo col sostegno della monarchia – a tacere, a disinteressarsi della cosa pubblica e ad assistere parzialmente passivi alla follia di Mussolini, affiancato dal Re, all’aberrante fanatismo dei nazionalisti, alla prepotenza, alla cupidigia, alla corruzione dei gerarchi che ci dovevano gradatamente portare a questa immane ruina; alle urne i giovani, giustamente lusingati di sentirsi oggi uomini e di dare, come tali, il loro appoggio alla creazione della nuova Italia nella quale dovranno affermare la loro personalità; alle urne le donne, le nostre donne tanto ansiose di tempi migliori in cui non dovranno più temere né piangere per i loro sposi, per i loro figlioli e per la loro casa. Tutti alle urne! Alle urne disciplinatamente, senza chiassate e senza provocazioni. Rinnoviamo l’esempio dato nella giornata delle elezioni amministrative quando dovunque, nei piccoli e nei grandi centri, tutto è proceduto con ordine, senza incidenti e senza tumulti talché gli stranieri stessi, sempre un po’ diffidenti verso di noi, ne sono rimasti sorpresi e ammirati. Tutti alle urne! Alle urne senza paure, serenamente convinti dell’importanza del nostro voto e fiduciosi nel successo della causa per cui andiamo a darlo. Ma quale sia per essere l’esito del referendum impegniamoci fin d’ora ad accettarlo e a rispettarlo. Così in questo riconoscimento e in questa accettazione della volontà popolare, noi daremo al mondo la miglior prova che siamo degni della libertà che abbiamo finalmente riconquistato».

[Corriere della Sera, 2/6/1946]

venerdì 10 giugno 2011

Guido Nolitta è lui

Ecco un libro che acquisterò di sicuro: "Guido Nolitta - Sergio Bonelli sono io" di Burattini - Romani, edito da Coniglio.

Clccate QUI per leggere l'articolo di afNews.

L'opera di Guido Nolitta, in particolare su Mister No, è stata uno dei motivi principali per cui ho deciso di fare lo sceneggiatore di fumetti.

giovedì 9 giugno 2011

Chivas & Rock

Grazie all'intraprendenza del bravo Valerio Massari sono diventato protagonista di una possibile campagna pubblicitaria!

Cliccate QUI per maggiori info.

Salati e Massari come novelli Mad Men eheh!

mercoledì 8 giugno 2011

Nuova serie

Ho deciso che prima o poi creerò una nuova serie tv rivoluzionaria, antagonista del famosissimo "LOST".

La intitolerò "FOUND".

[flash] Buffon

"Buffon: siamo sempre l'Italia di Piazzale Loreto"

Quindi è ancora il calcio di Benito Mussolini?


Temo che Buffon abbia frainteso il significato di "estremo difensore"...

Cigno bianco / cigno nero

Da quando ho visto "Il cigno nero" di Aronofsky mi capita spesso di pensare ai due cigni, bianco e nero, come la mia parte di scrittore e di musicista, che entrano in conflitto e contemporaneamente si completano a vicenda...

Soprattutto, il cigno bianco come la mia parte di autore per l'infanzia e quello nero come la mia parte più "rock".

Anche la mia ossessione per la perfezione è simile a quella esplorata nel film.

E visto come va a finire la storia de "Il cigno nero", mi sa che non è un buon segno...

venerdì 3 giugno 2011

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