venerdì 13 marzo 2015

Asta per Bartoli - 2

Secondo pezzo mio all'asta per beneficenza in favore della famiglia dello scomparso Lorenzo Bartoli.

Si tratta di una vignetta disneyana a tema Star Wars, testi miei e disegni di Claudio Sciarrone, autografata da me e da Claudio e corredata da tutti i passaggi di disegno.



La trovate a questo link:
http://www.ebay.it/itm/141603613946

Mi raccomando, offerte generose che è per beneficenza.

martedì 3 marzo 2015

Vibrisse

Qualche giorno fa Matteo Bussola - autore che vale la pena di seguire non solo per ciò che disegna ma anche per ciò che scrive - mi ha chiesto di redigere un pezzo per la rubrica che tiene su Vibrisse, il blog di Giulio Mozzi. Dovevo spiegare come sono diventato uno che racconta delle storie. Ho pensato di farlo nell'unico modo che conosco: raccontando una storia.

Trovate il mio intervento a questo link:
https://vibrisse.wordpress.com/2015/03/03/la-formazione-del-fumettista-16-giorgio-salati/

Buona lettura!

martedì 24 febbraio 2015

FdC #235


Su Fumo di China #235 da domani in edicola e fumetteria trovate un articolo a proposito della mostra sulla libertà d'espressione che si sta tenendo attualmente al WOW, il museo del fumetto di Milano.

Nell'articolo sono state pubblicate tre vignette dalla mostra: quella di Leo Ortolani, quella di Luca Boschi e poi quella realizzata da Donald Soffritti su testi miei.

Correte in edicola (o fumetteria)!

venerdì 13 febbraio 2015

Giocare con i paletti

Quando si scrive per entità di carattere "commerciale" come il fumetto da edicola o i cartoni animati si hanno - come è noto - dei "paletti" da rispettare. Ci sono una serie di limiti entro cui non puoi andare. Sono determinati generalmente da diversi fattori: uno è che certi prodotti sono rivolti a persone di tutte le età, e quindi certi argomenti non sono adatti ai più piccoli. Un altro è che trattando prodotti "generalisti", si cerca di "vendere" alla platea più vasta possibile, evitando possibilmente gli aspetti che potrebbero dividere i fruitori piuttosto che unirli.
Ecco quindi che se lavori per certe realtà non ti puoi permettere di dire tutto quello che vuoi. Ma è una questione più di forma che di sostanza. Non si può dire tutto quello che si vuole, viceversa si può raccontare tutto quello che si vuole, basta saper trovare il modo giusto per raccontarlo.

Si può raccontare qualsiasi cosa, anche l'omicidio o la dittatura, se li si trasfigura tramite metafore che non urtino la sensibilità dei più piccoli ma che mantengano intatta la "visione del mondo" che si ha intenzione di comunicare.

Insomma, invece di vedere i "paletti" come limiti, bisogna giocarci, con quei paletti. Una cosa che dice spesso Tito Faraci è che lui quei paletti non li vede come limiti ma come sostegni a cui appoggiarsi.

A questo proposito, mi sembra davvero esplicativa una strip muta da uno dei miei fumetti preferiti di sempre, Calvin & Hobbes di Bill Watterson:

Qui vediamo Calvin con un ombrello. Una cosa ingombrante, noiosa, "da adulti". Io da bambino li odiavo gli ombrelli. Li perdevo in continuazione, per la gioia di mia madre. Per me erano buoni solo per due cose: giocarci fingendo che fossero dei fucili o che fossero chitarre elettriche.

Qui il risultato è simile e anzi migliore: appena accenna a piovere Calvin invece di usarlo per ripararsi lo trasforma in una mini-piscina per sguazzarci dentro.

E' proprio questo quello che intendo con "giocare con i paletti". Se paragoniamo Calvin all'autore, la pioggia è la fantasia, ogni goccia è un'idea, un "input" che il "creativo" percepisce. L'ombrello è il "paletto", il limite imposto dal carattere generalista del prodotto cui sta lavorando. E invece di usare quei limiti per ripararsi da tutte quelle idee e farle scivolare via, l'autore apre l'ombrello al contrario (apre la mente?) e fa in modo che rimangano raccolte solo quelle idee che possono essere contenute in quell'ombrello. Un ombrello di possibilità.

E ci gioca. E ci si diverte un sacco.

Così come io mi diverto a giocare con i paletti obbligati, cercando di rispettarli senza subirli.


mercoledì 11 febbraio 2015

Ritratto da Bufi

Eccomi ritratto dal bravissimo disegnatore Ennio Bufi (se non lo conoscete andate a cercarlo su http://bufi-segno.blogspot.it/ ). Tecnica: bic su tovaglietta.

La dedica dice "Al mio dolcissimo sifulòt!" perché quella sera gli stavo insegnando un po' di insulti in milanese e giustamente lui ha ricambiato prendendomi per i fondelli.

lunedì 9 febbraio 2015

Paperinik Appgrade #29

Su Paperinik Appgrade #29 attualmente in edicola trovate la (terza?) ristampa della storia "Paperinik e l'amore nell'oblio" sceneggiata dal sottoscritto e disegnata da Paolo Mottura.

Insomma, la storia deve proprio essere piaciuta!

martedì 3 febbraio 2015

Topolino #3089

Su Topolino n. 3089 in edicola da domani mercoledì 4 febbraio trovate l'ultima puntata della mia storia "Zio Paperone e la sfida da 50$", disegnata sempre da Emilio Urbano.

Spero che vi piaccia!




lunedì 2 febbraio 2015

Su Repubblica per il WOW e Charlie Hebdo

Nella carrellata di vignette proposte da la Repubblica in occasione dell'imminente mostra presso WOW Spazio Fumetto - Museo del Fumetto di Milano ci sono anche quelle create da me insieme a Luca Usai e Donald Soffritti .

La trovate a questo link:
http://milano.repubblica.it/cronaca/2015/01/30/foto/charlie-106163203/#1
 

Museo WOW per Charlie Hebdo

A un mese esatto dalla strage di Parigi, dal 7 febbraio al 15 marzo il WOW, museo del fumetto di Milano, ospiterà una mostra in memoria delle vittime e per riflettere sul significato della libertà di espressione.

Il WOW si trova in Viale Campania 12 a Milano.

Mi hanno chiesto di partecipare e lo faccio volentieri. Qui sotto potete vedere la vignetta che io e Donald Soffritti abbiamo creato appositamente per l'occasione:

Parteciperò alla mostra anche con una seconda vignetta, disegnata da Luca Usai:

Vi aspettiamo dunque al WOW.



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