mercoledì 17 dicembre 2014

Debbi [la strana]

Ho appena finito di leggere "Debbi [la strana] e le avventure bipolari del coniglietto Ribes", ultima fatica letteraria di Paolo Di Orazio.

Una storia che parla di sesso, di orrore, di morte, di prostituzione, di pedofilia, di alienazione, di follia. Una lettura terrificante, nel senso letterale del termine. Perché Paolo ha una prosa molto efficace, e ogni scena sanguinaria ti fa contorcere le budella. E la cosa peggiore (anzi, migliore) è che quando pensi di aver sperimentato abbastanza orrore in questo romanzo, arriva sempre qualcosa che alza l'asticella.

Nonostante alcune componenti "soprannaturali", tutto è accurato e credibile, e le scene di orrore e violenza sono sì compiaciute ma mai gratuite. Perché il Male esiste, Di Orazio te lo sta solo descrivendo nei minimi particolari.

Un romanzo solo per stomaci forti, e stavolta dico sul serio. Perché se siamo disposti a leggere/vedere scene violente e splatter per il gusto dell'orrore, assistere alla stessa malvagità applicata ai bambini è una cosa davvero difficile da digerire. Paolo qui ti sta dicendo: l'orrore non è un gioco. L'orrore è l'orrore. Il Male è il Male.

Soprattutto sconsiglierei questo romanzo ai neogenitori, troppo sensibili su certi temi. Ma a tutti gli altri lo consiglio. Perché vale la pena di farsi questo viaggio all'inferno, di dare uno sguardo nell'abisso. Perché se è vero che a guardare troppo a lungo nell'abisso, l'abisso guarda dentro di te, è anche vero che quell'abisso guarda dentro di te e si rispecchia, trova un pezzetto di sé dentro di te, e si spaventa.

Alcune scene mi hanno fatto l'effetto di assistere impotente a qualcosa che non potevo fermare. Come Alex di Arancia Meccanica con gli occhi e la testa immobilizzati a guardare la violenza. Le scene di pedofilia mi hanno fatto provare orrore di me stesso, per il solo fatto di essere un uomo adulto e quindi appartenere alla lontana alla categoria di certi mostri umani.

Per buona parte del tempo non vedi l'ora che arrivi la fine del romanzo per giungere alla "soluzione" del caso. Ma arrivati a un certo punto, vedi la fine come la costa quando sei naufrago nell'oceano, di notte. Non vedi l'ora di essere salvato da tutto quell'orrore. E la cosa che ti fa più senso è che seppur esagerate non si tratta di scene fantastiche, magiche. Si tratta di roba realistica, attuabile. C'è una vocina che ti dice: questa roba può succedere, e magari è successa, tu che ne sai?

Insomma, vale la pena se si ha abbastanza fegato da attraversare il malessere assoluto.

Ma una cosa ormai è chiara: Paolo è malato forte!

Parlando delle parti meno malate, ho apprezzato le scene nel mondo onirico del coniglietto Ribes, una efficace trasfigurazione della mente della protagonista tramite luoghi e personaggi.

Da notare anche le notevoli illustrazioni in bianco e nero contenute nel romanzo, che aiutano a intensificare il senso di inquietudine generale.

Detto questo, non mi ha convinto del tutto il finale che ho trovato un po' frettoloso, ma non voglio dilungarmi su questo punto perché non voglio fare spoiler.

Ultima nota curiosa: tramite il romanzo scopro di essere diventato - con tanto di nome e cognome e capelli lunghi - un medico di un Pronto Soccorso romano. Al di là del fatto che non sarei mai in grado di reggere psicologicamente un lavoro del genere, e che non ho idea di cosa sia un Patchouli, mi sono divertito a leggermi proiettato in questo mondo così crudo e malato del romanzo per fare la parte di un buono, educato e praticamente irreprensibile. Se è così che mi vedi, Paolo, mi sa che esageri!

Ma quando scrive non è certo la misura il punto forte di Paolo, ormai l'abbiamo capito. Però scrive dannatamente bene.


Se siete interessati ad acquistarlo, magari come regalo per un Natale più nero dell'abisso, potete trovarlo qui:

http://www.fumetto-online.it/it/cut-up-falsariga-debbi-la-strana-edizione-variant-limited-666-copie-c73598000000.php 

Paolo Di Orazio
"Debbi [la strana]"
 Cut Up Edizioni

giovedì 4 dicembre 2014

Topolino n. 3081

Su Topolino n. 3081 in edicola da mercoledì prossimo 10 dicembre trovate una mia storia disegnata da Luca Usai intitolata "Zio Paperone e l'oro telefonico".


La particolarità di questa storia è che il soggetto l'abbiamo scritto insieme io e Luca.

Buona lettura!

martedì 25 novembre 2014

Donne e violenza

Riguardo alla famosa giornata mondiale contro la violenza sulle donne, faccio un po' fatica a sentirmene parte. Perché per me l'idea di picchiare una donna o un bambino o un animale o qualsiasi altro essere più debole di me è talmente inconcepibile che non riesco nemmeno a pensarlo. Mi sembrano racconti da un'altra dimensione a me aliena.

Pertanto, evito la retorica e vi racconto una cosa. Tanto lo so che non servirà a niente, perché le mie manifestazioni di rispetto nei confronti delle donne saranno al massimo condivise solo da chi la pensa come me e il mio racconto non arriverà a chi invece le donne le picchia (e vogliamo ricordarlo almeno che a farlo è solo una BASSA percentuale di uomini?).

Dunque.

Ultimo giorno di quinta elementare. Dopo la scuola, si fa festa tutti insieme e si va al parchetto accompagnati da alcuni genitori. C'è da dire che all'epoca il Vigentino era un brutto quartiere, niente a che vedere con il posto relativamente tranquillo (per essere in periferia) che è oggi.

Noi bambini stiamo giocando nel parchetto, mentre ci immaginiamo come sarà la prima media, quel mondo di ragazzi più grandi.

A un certo punto - ho la memoria come sempre un po' sbiadita ma spero di ricordarmi bene - un ragazzo più grande (non saprei dire l'età, sarà stato adolescente) fa il bullo con alcuni miei compagni, impedendo loro di bere alla fontanella. Una delle mamme si avvicina al bullo e lo redarguisce, e in risposta viene appellata come "puttana".

Un'altra mamma affronta a muso duro il bullo gridando: "Tu non dici 'puttana' alla signora, capito?". In risposta, il ragazzo tira due schiaffoni fortissimi alla signora, facendole saltare gli occhiali.

Io e gli altri bambini restiamo talmente shockati e a bocca aperta che il bullo se ne va indisturbato e con tutta calma, mentre le altre mamme soccorrono la signora malmenata.

Sono rimasto un bel po' a guardare quella signora, quella mamma, quella che per ogni bambino è un sinonimo di sicurezza, mentre piangeva con un alone viola in faccia.

Io non lo so. Io non lo so proprio come fate.

Ma se lo fate, siete marci dentro, e non c'è una giustificazione - "vengo da una famiglia difficile!" - o una scusa.

E nemmeno dentro di voi troverete un'assoluzione.


mercoledì 12 novembre 2014

Bolbo

Ok, oggi è il mio compleanno, sì. Non sprechiamoci troppo fiato intorno.

Però fatemi/fatevi un bel regalo: comprate il libro di Alessandro Gori (aka Lo Sgargabonzi) e Gianluca Cincinelli che esce oggi e si intitola "Bolbo".


Il libro ha una doppia prefazione: una di Roberto Recchioni e una mia. Motivo in più per acquistare il libercolo.

Tra gli altri posti, potete acquistarlo qui: http://www.amazon.it/Bolbo-Alessandro-Gori/dp/8897426603

Buona lettura!

martedì 11 novembre 2014

Lustiges

Su Lustiges Taschenbuch (il "Topolino" tedesco) uscito oggi è pubblicata la storia "Topolino e il Preistoriclub" scritta dal sottoscritto e disegnata da Roberto Vian, già uscita tempo fa sul topo nostrano.

Buona lett... ehm... Gut zu lesen!

lunedì 10 novembre 2014

Borghezio ha commesso dei reati.

Capita raramente che parli di politica sul blog, ma qui non si tratta di politica. Si tratta di civiltà.

Giorni fa Borghezio insieme a esponenti di Casa Pound ha fatto irruzione in una scuola di Roma dove veniva insegnato l'italiano agli immigrati (come stabilito dalla legge approvata durante il governo di cui faceva parte la stessa Lega Nord), impedendo loro di far lezione e buttando a terra i divisori.

La scusa era che secondo loro gli adulti immigrati non dovevano fare lezione a contatto con i bambini della scuola. Peccato che non fossero affatto a contatto e che fosse tutto secondo le norme.

Ma la cosa peggiore è considerare che gli adulti immigrati non possano stare a contatto con i bambini perché evidentemente sono tutti pedofili. La verità è che non si tratta di immigrati o meno: la legge dice che gli adulti in genere non devono fare lezione negli stessi ambienti dei bambini.

Qui non solo c'è il teorema razzista per cui gli adulti immigrati siano pericolosi per i bambini mentre quelli italiani no, c'è anche la volontà di impedire agli immigrati di integrarsi. Si fa un gran parlare dei clandestini che rubano, spacciano e bla bla bla. Quindi dovrebbe essere visto con favore l'impegno di coloro che vanno a lezione di italiano per poter avere un regolare permesso di soggiorno. E invece no. Bisogna impedir loro di integrarsi, parlare l'italiano, in sostanza emanciparsi e smettere di essere il capro espiatorio di criminali come Borghezio e Salvini.

Non è la prima volta che Borghezio fa qualcosa del genere: in passato aveva impedito per tre giorni agli immigrati di sostenere il test di italiano per stranieri, obbligatorio per legge.

Ciò significa che Borghezio ha compiuto diversi reati, e dovrebbe essere incriminato. DEVE essere incriminato.

Qui la notizia:
http://roma.repubblica.it/cronaca/2014/10/28/news/casal_bertone_blitz_di_borghezio_in_una_scuola_-99212751/ 




mercoledì 5 novembre 2014

Splatter a Lucca

Durante l'ultima Lucca Comics ho passato un'oretta allo stand di Splatter. Che cosa ci facevo lì? Be', è in lavorazione una storia breve che ho scritto per la rivista.

Nel frattempo, non avendo copie da firmare o roba del genere, mi sono ingegnato a fare qualcosa per i lettori che si presentavano.

Insieme ai disegnatori che ho trovato allo stand allora ho scritto filastrocche horror e altre amenità da abbinare ai disegni.

Ecco le foto che documentano l'efferata carneficina:

Viene Davide scrittore
A comprare un po' di Splatter
Pare pieno di candore
Ma è un efferato killer.

Personaggi lui ne ammazza
E guadagna gran sesterzi
Sì di sangue sparge una pozza
Il serial writer Davide Barzi. 


 Gianluca Manzo disegna mentre Paolo Di Orazio dedica il suo ultimo romanzo a un lettore.


 Gianluca disegna con l'espressione giusta per chi immagina una carneficina.


 
 Gianluca Manzo + Giorgio Salati

Torna Cthulhu dal profondo
Dell'oceano e della Terra
Torna per spaccare il mondo
Ma poi trova Effetto Serra,
Guerre, Fame, e non è tutto
Il social Facebook è il peggior duolo
Ciò per Cthulhu è troppo brutto
E se ne torna nel sottosuolo. 


Giorgio Salati + Gianluca Manzo

C'è un Paolo Di Orazio
Che gestisce un giornaletto
Con il Paolo Altibrandi
Suo compagno ma non di letto.

Duo di crimini efferati
Han strappato molti cuori
Storie e albi ormai compiuti
Ruban cuori ai lor lettori. 


 Onofrio Catacchio + Giorgio Salati

Con la cuoca dell'albergo
Fu amore e gran tormento.
Lei finì dietro le sbarre,
Lui a baciare il pavimento. 


Onofrio Catacchio + Giorgio Salati

- "E' intelligente ma non si impegna", dicevate.
- Be', ora mi sono impegnata.
 

Onofrio Catacchio + Giorgio Salati

Quando il vuoto ce l'hai dentro
Sei come un astronauta dell'anima.

E nello spazio nessuno può sentirti morire dentro.



giovedì 16 ottobre 2014

Ciao Giorgio Rebuffi

Ho incontrato una sola volta Giorgio Rebuffi.

E' stato diversi anni fa, a Rapallo. E' passato parecchio tempo perciò spero che la memoria non mi inganni e non mi faccia distorcere i fatti.

Comunque, dopo la celebre cena da U Giancu, con Daniele Caluri, Emiliano Pagani e Sualzo decidemmo di chiudere la nottata in birreria. C'erano anche altri fumettisti, ma all'epoca conoscevo poco il giro quindi non so dire chi altro ci fosse. Comunque, volle venire anche Giorgio Rebuffi, e fu un piacere per tutti.

Nonostante l'età e le condizioni di salute, Giorgio era una persona davvero brillante. Feci una lunghissima chiacchierata con lui. Da quello che potei vedere quella sera, amava stare con i giovani.
Parlammo molto del fumetto da edicola, per le famiglie, visto che lui aveva inventato personaggi memorabili tra cui Tiramolla e Pugacioff.  Sosteneva che il fumetto "commerciale" sia importante nella crescita di un autore, perché insegna la costanza, e che è importante che uno sia in grado di guadagnarsi da vivere facendo fumetti.

Gli dissi che da qualche anno lavoravo per Topolino, e ce la mettevo tutta, ma soffrivo un po' il fatto che molti fumettisti "indipendenti" mi guardassero dall'alto al basso, come se io facessi roba scadente e infantile.

Lui mi rispose: "E tu mandali affanculo".

Ieri Giorgio Rebuffi ci ha lasciato, perciò voglio ringraziarlo, salutarlo, e dirgli che il suo insegnamento semplice ma efficace non l'ho dimenticato.

mercoledì 1 ottobre 2014

Il Giornalino fa 90

Il mitico Giornalino compie 90 anni, e domani esce con un numero celebrativo. Tanti auguri a una delle testate a fumetti che hanno caratterizzato la mia infanzia (chi ha detto "Pinky"?)!


lunedì 29 settembre 2014

Buon compleanno, SdF!


Ieri al WOW si è tenuta la festa della Scuola del Fumetto di Milano. La Scuola ha appena compiuto 35 anni, quindi ha un anno meno di me che mi sto avvicinando al 36°. Le tavole sono in mostra al Wow fino al 5 ottobre.

Voglio fare gli auguri alla SdF e ringraziarla per essere stata la prima tappa, nel lontano 2001, di una bellissima strada, sempre in salita, ma che mi dà molte soddisfazioni, e che spero mi porti ancora lontano.

Ieri sera, per l'occasione, la band dell'amico Alex Crippa mi ha anche invitato a strimpellare la chitarra su "Cocaine". Non so se questo assuma un qualche significato particolare.

Comunque auguri, SdF!


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