Visualizzazione post con etichetta bonelli. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta bonelli. Mostra tutti i post

giovedì 23 luglio 2015

Nathan Never

Non mi aspettavo un annuncio così improvviso, ma sì: ho scritto una storia per Nathan Never che è stata affidata alle mani dell'ottimo Guido Masala.
Sono molto contento perché mi sono sempre piaciuti il personaggio e la testata, e tengo parecchio alla storia che ho scritto per il nostro Agente Speciale Alfa.
Non so quanto tempo ci vorrà prima che la storia esca, ma vi terrò aggiornati.

venerdì 4 aprile 2014

Lukas è una figata

Ho appena letto il primo numero di Lukas di Medda / Benevento edito dalla Bonelli, e posso solo dire che è una figata. E' risaputo che sono un estimatore del lavoro di Medda, ma non parlerei bene di Lukas se non mi fosse piaciuto davvero.

Non mi soffermerò più di tanto sui disegni che sono ottimi, Benevento è una sicurezza e lo sappiamo bene. Da sceneggiatore quale sono, ricolmo di deformazioni professionali, invece mi interessa soffermarmi soprattutto sulla scrittura.

Il tema è molto classico, rientra perfettamente nel canone bonelliano. C'è il noir, c'è la metropoli, ci sono gli zombie, c'è l'anti-eroe. Ingredienti con i quali un fumettista medio avrebbe tirato fuori una storia banale.

E invece Medda riesce a imbastire una trama non scontata e che scorre a gran velocità. A fare la differenza tra una trama "qualsiasi" e la marcia in più di Medda è la sua capacità - che io ammiro molto - di rendere ogni personaggio vivo, reale. La capacità di creare dinamiche e relazioni vivide tra i personaggi. Nessun personaggio è sprecato, e la voglia di seguire le loro vicende è il motore che alimenta la storia.

Una cosa che ho apprezzato molto è anche l'apparente incapacità di provare emozioni del protagonista, che è una caratteristica che ho molto amato nella serie tv Dexter.

E poi non ho ancora sentito nessuno sottolineare che le didascalie narrative per una volta non sono raccontate in prima persona al presente, non sono i pensieri del protagonista, ma sono in terza persona al passato, quasi fossero brani di un romanzo. Mi sbaglierò, ma mi sembra una piccola novità per quanto riguarda i fumetti Bonelli.

E comunque sia, è una figata.

martedì 1 ottobre 2013

Hasta luego, Giuliano!


Ha impersonato Tex Willer sul grande schermo, e anche solo per questo merita un po' dell'immortalità del nostro amato ranger.

Addio a Giuliano Gemma!


venerdì 6 settembre 2013

Musicomics

Sono appassionato di fumetti e di musica fin da piccolo - si sa. Sono solito associare nella mia mente "colonne sonore" ai fumetti che scrivo o che leggo. Questa mia tendenza la si coglie anche nella quantità di canzoni citate nella miniserie LAW.

Scoprii con piacere che non sono l'unico quando lessi la prima volta Watchmen (alla fine di molti capitoli ci sono citazioni di canzoni).

Quando ero ragazzino avevo fatto una compilation (in musicassetta, ovvio) di canzoni che per qualche motivo tuttora oscuro avevo associato ai miei fumetti preferiti. Canzoni che secondo un criterio puramente istintivo ritenevo perfette per il tale personaggio.

I brani che ricordo sono pochi, in realtà.

Per esempio, per me "Power of Equality" dei Red Hot Chili Peppers


era perfetta per una storia di Dylan Dog.
 Mi sembrava che il ritornello fosse adatto per essere cantato dai mostri con cui Dylan ha spesso a che fare.

Poi c'era l'album "I buoni e i cattivi" di Edoardo Bennato


 che per qualche motivo associavo alle storie del Grande Blek.
Non che fosse uno dei miei fumetti preferiti, ma qualche numero mi ha intrattenuto nelle mie pigre letture preadolescenziali.

Poi c'erano i Rage Against the Machine


perfetti per una storia "cybernetica" di Nathan Never.
Perché associo i RATM al cyberpunk lo spiegherò magari un'altra volta.

Poi c'erano i classici "Tex" dei Litfiba


E "Hanno ucciso l'Uomo Ragno" degli 883 (quando avevo 13 anni avevo comprato la cassetta e mi era piaciuta... tempo qualche mese ed ero già su lidi più rock).







E poi non ricordo. So che c'erano canzoni di Led Zeppelin, Doors, Queen, Dire Straits. Associati a fumetti come Mister No, Paperinik, Martin Mystere... Ma purtroppo la memoria m'abbandona.


lunedì 24 giugno 2013

Consigli per gli acquisti

Nonostante la crisi, in edicola e fumetteria continuano a uscire un sacco di cose interessanti.

Ecco qualche consiglio.

SUORE NINJA #2 "Vaticano Lost in Space" - Star Comics
Scritto da Davide La Rosa e Vanessa Cardinali. Questo secondo numero mi ha fatto ancora più ghignare del primo. Qui le gag sono ancora più fulminanti, e le caratteristiche delle protagoniste cominciano a emergere, aspetto in cui forse il primo numero era un po' carente.
Unico neo: forse ci sono un po' troppi riferimenti "nerd" agli anni '80. Il che farà piacerissimo a quelli della mia generazione, ma che rischia di rendere SN forse un po' troppo prodotto per trentenni. Spero proprio che faccia il botto e che diventi serie di culto per TUTTI i trentenni, perché come abbiamo visto oggigiorno in edicola non sopravvivono i prodotti troppo di nicchia.

Le Storie #9 - MEXICAN STANDOFF - Sergio Bonelli Editore
Testi di Diego Cajelli, disegni di Matteo Cremona, copertina di Aldo Di Gennaro.
Sorvoliamo sulle magnifiche copertine del maestro Di Gennaro, di cui non c'è molto da dire se non ammirare ammirati. I disegni di Cremona sono molto belli, freschi. In particolare ho apprezzato l'inventiva nel saper tratteggiare i personaggi.
Ma la cosa che mi ha colpito di più è sicuramente la storia. In ogni vignetta si legge quanto l'autore tenga a cuore questa storia. Una storia di messicani e gangster e alieni e FBI. Roba che ti basta un niente a buttarla in caciara e fare una tamarrata. Invece tutto resta sempre su un forte piano di credibilità, si segue con trasporto la vicenda del protagonista, senza farsi mancare niente dal divertimento di una buona dose di inseguimenti e sparatorie. Insomma, un'idea fresca e originale per un prodotto che comunque deve restare nel recinto del "popolare". Per l'ennesima volta alla faccia di chi dice che la Bonelli non sa rinnovarsi.
Unico neo, forse il finale è un po' confuso. E' chiaro lo sforzo di Diego nel voler evitare lo "spiegone", ma forse poteva concederci un po' di più.
Comunque, consigliato!

NATHAN NEVER #265 "Eroi nella polvere" - Sergio Bonelli Editore
Storia 1: testi di Davide Rigamonti e disegni di Rob Dakar Meli
Storia 2: testi di Davide Barzi e disegni di Ivan Fiorelli.
Numero particolare questo di Nathan Never, per vari motivi. Primo: contiene due storie brevi. Secondo: esordiscono ben tre autori.
La prima storia, scritta dal "senatore" Rigamonti, è disegnata da Roberto Meli (aka Rob Dakar Meli). Un disegnatore che conosco da qualche anno (c'è mancato pochissimo che non disegnasse un albo di LAW)  e che considero un grande talento finora poco espresso. Sono proprio contento che abbia finalmente la possibilità di confrontarsi con la vera e propria "Serie A". Sono felice del suo arrivo presso Nathan Never, e confido che diventi uno dei disegnatori preferiti dai lettori.
La seconda storia è scritta da Davide Barzi, che - seppur esordiente per quanto riguarda NN - non è certo un "novellino". Non conosco tutta la produzione di Davide, ma dopo aver sceneggiato tanti volumi di "Don Camillo" ero curioso di vedere come se la sarebbe cavata con la fantascienza. E devo dire che mi ha stupito. Per come ha gestito la storia, direi che se l'è cavata egregiamente, mettendo "sul piatto" una storia originale ma pienamente entro i canoni del personaggio. Menzione d'onore anche al giovane disegnatore Ivan Fiorelli. Pur con un tratto accattivante, non mi aveva convinto moltissimo su Mytico!. Trovavo che avesse qualche lacuna di regia. Ma vedo che è cresciuto molto, ha riempito le sue lacune, e ha fornito un'ottima prova. Complimenti anche a lui.

venerdì 7 giugno 2013

Saguaro #13

Dopo la conclusione di LAW siete in astinenza da legal thriller?

Vi consiglio allora di leggere Saguaro #13 attualmente in edicola, intitolato "Sentenza di morte".

La storia è in buona parte ambientata in tribunale, ed è un meccanismo preciso come un orologio a opera del sempre ottimo Bruno Enna.

Disegni di Elisabetta Barletta, copertina di Davide Furnò.

Editore: Sergio Bonelli Editore, of course!

Consigliato!

venerdì 30 novembre 2012

Rubando Zagor

Recentemente sono passato in Bonelli a salutare - tra gli altri - il simpatico Moreno Burattini, curatore della testata "ZAGOR" (nonché attivo "twittatore"), e mi ha beccato mentre cercavo di rubargli uno Zagor Collezione Storica a colori.

Ecco l'istantanea del crimine:

martedì 27 settembre 2011

Bonelli

Che cosa significava per me "Bonelli" da ragazzino?

Durante l'anno, l'unico momento veramente entusiasmante della mattinata era fermarsi all'edicola di fianco alla fermata dell'autobus che mi portava a scuola, e vedere che cos'era uscito di nuovo e interessante (soprattutto di Mister No o Dylan Dog). Poi dopo si andava a scuola, quindi andarci leggendo un po' di splatter non mi dispiaceva.

Durante le vacanze, insistevo con i miei per andare io tutte le mattine a comprare il giornale e il latte, perché quel negozietto in cima al paese era l'unico ad avere fumetti. Ci passavo tutta la mattinata: magari compravo un solo albo (la mia paghetta era limitata) ma ne leggevo metà sfogliandoli di nascosto dentro il negozio. Ormai i proprietari mi conoscevano e mi lasciavano fare.

Ecco, mi rendo conto che tanti colleghi l'hanno conosciuto bene e sono stati suoi amici, e sicuramente loro avranno più diritto di me di parlare e dispiacersi della scomparsa di Sergio Bonelli.

Ma credo di avere comunque diritto di sentire un vuoto e raccontare ciò che Sergio era per me. Quando da ragazzino ero appassionato di Mister No, per me era una specie di idolo atipico, un esempio da seguire. Ero (e sono) molto sensibile alle ingiustizie, detesto il razzismo, cerco sempre una visione non conformista delle cose, ritengo che la Libertà sia il nostro valore più prezioso. Perciò mi sentivo molto vicino a Mister No, e come tutti sanno c'era molto di Sergio in Mister No.

Perciò lo ritenevo un po' mio amico. Uno che - se scriveva quelle storie - sarebbe stato (almeno lui) in grado di capire come mi sentivo, se avessi avuto modo di conoscerlo di persona.

Era come se tramite Mister No, Sergio fosse un po' un mio zio senza saperlo. Quegli zii fighi che vanno in Amazzonia e hanno un sacco di cose da raccontare. E' stato zio di tantissimi ragazzi. Magari lui non ci voleva come suoi nipoti, ma non importa.

Poi ebbi modo di parlarci, ma in situazioni troppo caotiche per andare oltre le poche parole di circostanza. E poi ammetto che mi sentivo abbastanza in soggezione.

Perciò per quanto riguarda Bonelli, il mio punto di vista non è quello di "collega", ma di lettore, non è quello di un amico, ma di uno che come tantissimi altri avrebbe voluto essergli amico. E chi mi conosce sa che è la pura verità.

lunedì 26 settembre 2011

Addio Sergio. Mi mancherai.

Sono sconvolto nell'apprendere che Sergio Bonelli ci ha appena lasciato.

Non lo conoscevo bene, ci avevo parlato solo un paio di volte, ma l'importanza fondamentale che ha avuto nelle mie letture soprattutto adolescenziali con tutti i fumetti che ha pubblicato, l'influenza che ha avuto il suo alter ego Guido Nolitta nella mia decisione di diventare sceneggiatore, mi fanno sentire come se avessi perso un caro amico.

Mancherà a tutti e non riesco ancora a credere che se ne sia andato. Aveva 79 anni.

Addio, Sergio.

venerdì 17 settembre 2010

Rapalloonia 2010


Consiglio a chi può di farsi un giro a Rapallo il weekend del 25-26 settembre. Troverete la consueta e longeva manifestazione Rapalloonia, quest'anno dedicata a uno dei fumetti Bonelli di maggior successo degli ultimi anni: “Julia di Giancarlo Berardi - L’avventura editoriale di una criminologa“, XXXVIII Mostra Internazionale dei Cartoonists, Rapallo. Io ci andrò sicuramente sabato 25!



Info: www.rapalloonia.com.

mercoledì 20 gennaio 2010

Eroi Bonelli


Stavo ragionando su ciò che mi è sempre piaciuto, fin da ragazzino, dei fumetti Bonelli. Ci sono lettori o autori che non apprezzano questo tipo di fumetto cosiddetto "popolare", così come c'è chi non apprezza l'altro "popolare" Disney.

Io invece ho sempre amato la "formula" che ha contraddistinto gran parte dei bonellidi. I protagonisti di tali testate, sono spesso personaggi se non anarchici, quantomeno autarchici. Tex, Mister No, Dylan Dog, Martin Mystère, Nick Raider, Nathan Never... Possono avere anche amici, amanti e quant'altro, ma sono sostanzialmente "lupi solitari" sempre in movimento. Decidono sempre loro del proprio destino. Sono liberi.

Spesso i loro nemici rappresentano l'establishment, il mondo "vecchio" e "reazionario". Da Mefisto agli Uomini in Nero, da Xabaras a Mister Alfa, il "nemico" è colui che vuole mantenere il mondo in una direzione precisa, mentre i nostri eroi si battono quotidianamente per cambiare nel loro piccolo ciò che hanno intorno secondo una personale idea di giustizia. Per questo gli eroi Bonelli non invecchieranno mai.

E' questo senso autonomo e personale di giustizia che rende affascinati questi personaggi. Non sono semplicemente le storie, sono i personaggi stessi che fanno le storie. Quando ero ragazzino, senza accorgermene vedevo questi eroi come modelli di riferimento. Un Mister No che salva il pianista Dana Winter dalla furia razzista degli annoiati ricconi... Sarà retorico quanto volete, ma quando a dodici anni ho letto quella storia ho pensato: "QUESTO è un uomo".

E soprattutto all'epoca mi affascinavano più dei supereroi: Mister No non ha superpoteri, conta unicamente sulle proprie forze ogni volta che si trova in difficoltà.

mercoledì 1 ottobre 2008

Tanti auguri a TEX!


Scusate, ma troppo impegnato a scriver corbellerie non mi sono accorto che è il SESSANTESIMO ANNIVERSARIO di un mito!

1948/2008
BUON COMPLEANNO TEX!

Giorgio

P.S.: Ho scelto questo albo perché era uno dei miei preferiti da ragazzino!

P.P.S.: Grazie a Tito che scrivendo il suo post commemorativo mi ha fatto ricordare della ricorrenza!

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...
Sito Ufficiale della Campagna Nazionale Giu Le Mani Dai Bambini