- E' morto Gheddafi.
- Ehh...
- Eh già.
- Giaggià.
- ...
- Visto quanta pioggia a Roma?
- Già. Non c'è più la mezza regime.
giovedì 20 ottobre 2011
[dialoghi] Ghe'dda fa'
venerdì 3 dicembre 2010
Farfalle
lunedì 1 marzo 2010
Chimica?
Alle superiori, in chimica ho sempre avuto 5.![]()
Certe cose non riuscivo proprio a capirle.
Ora leggete questo:
"Caprolattame
Da un punto di vista sistematico, è un chetone ciclico di un'azepina completamente idrogenata."
Ciò che trovo divertente in questa frase, è che mi suona come piena di insulti.
"Razza di caprolattame!", "Non sei altro che un chetone ciclico di un'azepina!", "Stai zitto tu che sei completamente idrogenato!"
Mah.
Dovrò usarli in qualche storia.
lunedì 20 luglio 2009
Tombolavitt
Jacovitti a suo tempo fece una bellissima tombola, di cui non posso fare a meno di mostrarvi alcune immagini (cliccateci sopra per ingrandire).


Semplicemente fantastica. Ringrazio Anna per le scannerizzazioni!
mercoledì 24 giugno 2009
Fantarecensione
I commenti scaturiti da questo post di Giangidoe mi hanno portato a inventare (magari già esiste) la fantarecensione.
Come funziona? Si prende un libro che non si è mai letto e lo si recensisce, raccontandone la trama. Che non si conosce.
Esempio.
Tre metri sopra il cielo di Venanzio Moccia (utile anche inventare il nome dell'autore, se non ce lo si ricorda)
Ossessionato dai film di Kubrick, il giovane Filoberto si trova a un bivio: proseguire la sua avviata carriera di panettiere a domicilio, oppure diventare fantastronauta, che consiste nel viaggiare nel tempo e nello spazio ma solo grazie a cocktail a base di anfetamine e diuretici (senza polifosfati aggiunti). La nuova professione permetterebbe a Filoberto di ottenere il tesserino di pirla praticante: quello di pirla protestante ormai gli va stretto.
A trattenerlo dal perseguire i propri propositi, un'ulteriore complicazione: smettendo di fare il panettiere a domicilio, non vedrebbe più la giovane Teodolinda, sua ex compagna di classe diventata ottantaduenne a causa di una grave malattia, di cui Filoberto è innamorato.
Teodolinda però lo spinge a intraprendere questa nuova avventura, finanziandogli l'esame di ammissione (una pesante tangente da versare al ministero degli idrocarburi) a patto che Filo (così lo chiama amorevolmente Teodo) appena ottenuto il brevetto di fantastronauta la porti lassù in quel posto di cui lui le ha sempre raccontato mentre le faceva il pane a letto. Un luogo fantastico chiamato Altopiano dello Sbrinz dove scorrono cascate di asini e formaggio, foglie di fico servono a coprire le pubende di altre foglie di fico, e "putrella" non è più solo un surrogato di parolaccia ma un vero e proprio stile di vita. Quel luogo di cui Filo ha sempre raccontato a Teodo (da non confondere con le sue sorelle gemelle Teocon e Teodem) si trova lassù, oltre le nuvole e il cielo, per l'appunto... TRE METRI SOPRA IL CIELO.
Il fatto che questo Altopiano dello Sbrinz non esista affatto mette il protagonista palesemente nella merda, ma non voglio svelarvi il finale.
La prosa di Venanzio M. è contraddistinta da un perfetto stile aulico, sempre che "aulico" significhi "scoregge a profusione" come ho sempre creduto.
La tematica giovanile e l'intreccio amoroso avvicinano la narrazione al mondo dei giovani, senza contare che sto estraendo frasi fatte a caso da un cappello pure brutto di quelli con il logo dell'oratorio.
Ma non tutto è positivo in questo romanzo: poco chiaro il passaggio in cui lei muore, e ancora di più quello in cui lui resuscita, calcolando che lui era ancora vivo e a morire era stata lei.
Questo non guasta però un'opera godibile, a tratti asburgica, con un ritornello orecchiabile e un finale un po' scomposto, con note mentolate, solforose e ossidative.
lunedì 15 giugno 2009
Nonsense
Visitare questo fantastico blog mi ha intrippato con i dialoghi assurdi. Ecco il mio contributo alla causa.
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SCERLOCOLMS - Siete appena tornato dallo Zaire, Uozzon.
UOZZON - Come avete fatto a capirlo, Olms?
SCERLOCOLMS - Elementare, Uozzon. Ma vi dirò di più. Siete andato a cacciare canguri e non ne avete trovati.
UOZZON - Incredibile! Proprio così!
SCERLOCOLMS - Non solo. Ci siete andato con vostra cugina, che di secondo nome fa Catadiottro.
UOZZON - Ci avete quasi azzeccato, Olms. Effettivamente mentre ero in Zaire in cerca di canguri, ho desiderato che di secondo nome mia cugina facesse Catadiottro. In realtà il secondo nome non ce l'ha proprio. Ha solo il terzo: Selinunte. Selinunte Uozzon, per la precisione. Ritentate, sarete più fortunato.
SCERLOCOLMS - Peccato, ero quasi riuscito a vincere la zuppiera in ceramica. Pazienza.
UOZZON - Non è da voi sbagliarvi a giudicare una persona, Olms.
SCERLOCOLMS - Dev'essere stato il vostro nuovo dopobarba al catarro, che mi ha confuso le idee. Dopotutto nessuno è perfetto.
UOZZON - Elementare, Olms.
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Come dite? Ho bisogno di una vacanza? Mmm... Mi sa che avete ragione.


