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mercoledì 13 aprile 2016

Dal 20 aprile

Sentivate il bisogno di un nuovo blog? NO? E chissen... cioè, i ragazzi de Lo Spazio Bianco mi hanno chiesto di aprirne uno sulla loro piattaforma e ho deciso di raccogliere la sfida.

Si parlerà di narrazione e fumetti, di come un'idea diventa una storia, di come si struttura una sceneggiatura - o meglio di come sono abituato a farlo io - ci saranno recensioni e ospiti non fumettisti che racconteranno il loro rapporto con i fumetti, ci saranno post estratti dal mio blog personale o dalla mia pagina Facebook riveduti, corretti e integrati.

Ci saranno momenti di quella che chiamo "auto-didattica": riflessioni ad alta voce, facendovi partecipi delle cose che scopro del mio mestiere man mano che lo faccio.

Dal 20 aprile, Power to the Story!
http://www.lospaziobianco.it/powertothestory/

lunedì 6 luglio 2015

Sul blog di Tunuè

In seguito al recente accordo per la pubblicazione di "Brina", il blog di Tunuè ha pubblicato un post sul sottoscritto.

Potete leggerlo qui:
http://blog.tunue.com/chi-e-giorgio-salati-aspettando-brina/ 

Grazie al loro ufficio stampa!

venerdì 12 giugno 2015

martedì 3 marzo 2015

Vibrisse

Qualche giorno fa Matteo Bussola - autore che vale la pena di seguire non solo per ciò che disegna ma anche per ciò che scrive - mi ha chiesto di redigere un pezzo per la rubrica che tiene su Vibrisse, il blog di Giulio Mozzi. Dovevo spiegare come sono diventato uno che racconta delle storie. Ho pensato di farlo nell'unico modo che conosco: raccontando una storia.

Trovate il mio intervento a questo link:
https://vibrisse.wordpress.com/2015/03/03/la-formazione-del-fumettista-16-giorgio-salati/

Buona lettura!

mercoledì 3 settembre 2014

Diegozilla.com

Lo sceneggiatore Diego Cajelli ha aperto un sito, una specie di versione 2.0 del suo blog. Vi consiglio caldamente di dargli un'occhiata perché è pieno di roba divertente e analisi interessanti:


Buona lettura!


mercoledì 30 ottobre 2013

Sgargabonzi live a Lucca

Di Alessandro Gori, folle e arguto (non mi va di usare l'abusato "geniale") autore del blog Lo Sgargabonzi e del libro "Le avventure di Gunther Brodolini" ho già parlato in precedenza.

Se siete interessati, il Gori si esibisce (cioè: legge la sua roba, niente nudità gratuita) sabato 2 novembre a Lucca Comics.

Trovate tutte le info CLICCANDO QUI.


lunedì 22 agosto 2011

Hooded Utilitarian

Il sito "Hooded Utilitarian" ha chiesto ai fumettisti di mandare una lista dei 10 fumetti preferiti, per stilare la "top ten di tutti i tempi".

Andate QUI per leggere la top 10.

QUI invece potete trovare la mia personale lista, pubblicata insieme a quelle di molti altri fumettisti.

Buona lettura!




martedì 11 gennaio 2011

aqua+tatai


Udite udite!

Emanuele Tenderini ha aperto un nuovo blog, dove tra le altre cose pubblica alcune dritte utili ai coloristi.

Ora, se conoscete il lavoro di Emanuele, e se siete interessati alla colorazione, sono certo che non attenderete un secondo prima di cliccare QUI.

Buona lettura!

domenica 14 novembre 2010

Carnevale della Matematica


Da qualche tempo esiste una manifestazione che si chiama "Carnevale della Matematica", che se ho capito bene consiste nell'ospitare una volta al mese su un determinato blog (ogni volta uno diverso) una serie di articoli di argomento matematico.

Gianluigi Filippelli, ricercatore di fisica (se non ho capito male) mi ha chiesto di contribuire questo mese a quello che si è tenuto sul suo blog Science Backstage.

I troppi impegni non mi avrebbero consentito di pensare a scrivere qualcosa. Ma negli stessi giorni in cui me l'ha chiesto, per questioni lavorative mi stavo documentando sulla Macchina Differenziale di Charles Babbage, che mi ha fatto scaturire una serie di ragionamenti sull'inventiva degli scienziati ottocenteschi. Ho deciso così di dedicare un po' di tempo semplicemente a mettere nero su bianco ciò che mi frullava in testa, e "regalarlo" a Gianluigi per il suo Carnevale.

Potete leggere tutti i contributi cliccando QUI.

Il mio contributo invece lo potete leggere qui sotto.

Buona lettura!

800, THE NUMBER OF INVENTION

Ultimamente per questioni di lavoro mi è capitato di documentarmi su alcune invenzioni dell'800, in particolare la Macchina Differenziale progettata dal matematico inglese Charles Babbage.

Per i pochi matematici tra di voi che non lo dovessero sapere, si trattava di un calcolatore programmabile, azionato meccanicamente. Una sorta di antenata delle calcolatrici, con la differenza che era larga due metri e alta due e mezzo e strapiena di ingranaggi che la facevano pesare diverse tonnellate. Poco pratica da nascondere sotto il banco durante il compito di mate.

Per la precisione, la macchina serviva a "tabulare funzioni polinomiali", che per un profano assoluto come me è comprensibile quanto il mitico cartello di Jacovitti "E' quasi vietato sbarbaganare le pitinicchie". Non conosco il senso dell'umorismo dei matematici, percio’ specificherò meglio: non ci capisco niente.

Comunque, il prototipo di Babbage era imperfetto, nonostante per costruirlo il governo britannico gli avesse erogato un ammontare di sterline pari a VENTI LOCOMOTIVE, e capirete che Babbage non accettava di fare così la figura del... babbo, se mi permettete il turpe gioco di parole.

Si mise così a progettare la Macchina Analitica - un'evoluzione della Differenziale - insieme alla matematica Ada Lovelace.

La Lovelace fu la prima a inventare l'algoritmo, che voi saprete certamente cos'è, a differenza di me che fino all'altroieri ero convinto fosse un difetto cardiaco o un qualche genere di musica caraibica.

Comunque sia, la Lovelace è considerata la prima programmatrice di computer al mondo, e da un paio d'anni si festeggia l'Ada Lovelace Day, una manifestazione "bloggosa" (proprio come il Carnevale della Matematica) per celebrare l'apporto femminile alla scienza. Ma questo voi lo saprete meglio di me... Degli appassionati di matematica NON possono non essere almeno un po' nerd.

Detto questo, perché ne parlo?

Perché mi è capitato di riflettere sull'incredibile fame di conoscenza, di invenzione, la pionieristica temerarietà dell'uomo del XIX secolo. Io me ne intendo veramente poco, ma solo a pensare a tutto ciò che è stato inventato o scoperto in quel periodo, dal telegrafo al telefono, dall'automobile al treno, la radio, la pila, la fotografia, la distribuzione della corrente elettrica, dirigibili, mongolfiere, sommergibili, aeroplani, lambrette (ah no, quelle no)... mi emoziono. L'epoca delle meraviglie.

E il ragionamento che mi viene subito dopo è: ma quanto erano pazzi questi inventori? Chi glielo faceva fare a Franklin di attirare un fulmine con un aquilone? Perché giocare con l'elettricità con la bobina di Tesla o la gabbia di Faraday? Per tanti scienziati che hanno creato invenzioni di successo e le hanno potute raccontare, quanti saranno morti fulminati o intossicati da qualche composto chimico o saranno saltati in aria coi loro laboratori?

- Voi siete già ricco, Lord Plummer, che bisogno avete di fare l'inventore?
- By Jove! Sir Badminton, siamo nel secolo del positivismo, della sturm und drang, del socialismo, della rivoluzione industriale, di Dr Jekyll e Mr Hyde, del laudano e dell'assenzio, del carbone e dello steampunk, della Lega degli Straordinari Gentlemen e dell'invenzione della Pizza Margherita. Posso io non prendere parte a tale fervore intellettuale?
- Per carità, Lord Plummer, sarebbe un delitto tale e quale a quelli del nostro contemporaneo nonché concittadino Jack Lo Squartatore.
- Ecco dunque Sir Badminton che mi accingo a inventare una nuova medicina in grado di guarire da tutti i mali, che abbia inoltre un sapore gradevole. Per prima cosa ho riempito la piscina con quel nuovo rimedio statunitense per il mal di testa.
- Quello in cui vi sono mischiate foglie di coca e noci di cola, Lord Plummer?
- Precisamente, Sir Badminton. Inoltre, per vedere l'effetto che fa, mi accingo a versarci dentro contemporaneamente diverse libbre dei seguenti ingredienti: benzoato di potassio, acido aspartico, fenilalanina, metanolo, sale di potassio, gelatina e gomma arabica.
- Magnifico, Lord Plummer! Con la vostra invezione potreste salvare l'impero britannico di sua Maestà la Regina Vittoria!
- Allora verso, Sir Badminton?
- Versate, Lord Plummer.

* BOUM! *

Fu scoperto così il curioso fenomeno Coca Light + Mentos.


Tornando seri, andiamo a prendere un esempio molto piccolo. Il palloncino. I classici, banalissimi palloncini volanti che si regalano ai bambini.

In antichità era già stato fatto uso di oggetti simili, solitamente "Vesciche animali riempite d'acqua" (bleah).

Ma il palloncino come lo intendiamo noi fu inventato nel 1824 da Michael Faraday per i suoi esperimenti con l'idrogeno. Ora io mi chiedo: chi gliel'ha fatto fare a Faraday di riempire un palloncino di gomma con l'idrogeno? Come poteva essere sicuro che il contatto tra gomma e idrogeno non avrebbe generato - che ne so - un esplosivo, o un acido? Oggi noi sappiamo che i palloncini non sono pericolosi (a parte il caso di quel prete brasiliano che è partito in cielo con centinaia di palloncini stile "Up" della Pixar e non è più tornato). Oggi abbiamo metodi immagino molto più sicuri di testare le sostanze, abbiamo (avete, io me ne sto comodo alla mia scrivania con le mie sceneggiature) conoscenze e ambienti che permettono di rischiare di meno. Ma per arrivare a queste conoscenze, a sapere che la tale sostanza con la talaltra non esplode, l'uomo è dovuto passare proprio da quel periodo di magnifica follia scientifica che fu l'800.

Da una parte credo che non possiamo che essere grati a coloro che allora a rischio della propria pelle (chi ha detto Marie Curie?) hanno fatto incredibili scoperte e invenzioni. Da un altro punto di vista forse dovremmo maledirli, visto che tutto ciò che inquina è stato praticamente inventato allora. Chi lo sa.

Certamente mi resta una suggestione, che magari per voi matematici è scontata ma non lo è per me che durante la lezione di matematica l'unica cosa che contavo erano le pecore: le invenzioni di carattere matematico, dalla Macchina Differenziale - progenitrice del computer - a tutti gli algoritmi-logaritmi e mille formule per me incomprensibili, sono un po' invenzioni e un po' scoperte.

Perché per inventarsi una formula bisogna sostanzialmente SCOPRIRE un aspetto della matematica cui non si era pensato fino a quel momento. Così come si mettono insieme due elementi chimici, altrettanto si prova: ma se metto insieme questi elementi matematici, che cosa ottengo? Toh! Non si inventa qualcosa di nuovo, perché se io scopro per la prima volta che 2+2 fa 4, e provo a farlo aggiungendo due mele ad altre due mele, mi rendo conto che nella realtà due mele più due mele ha sempre fatto quattro mele. L'ho scoperto, non me lo sono inventato. Non si può inventare la matematica, la si scopre. Magari sto dicendo delle bestialità. Mi farete sapere cosa ne pensate.

In questo senso, anche se si tratta di concetti matematici astratti, si scopre qualcosa che c'è sempre stato nella matematica - la quale in fondo è solo un modo di dare nomi alle regole che da sempre governano la realtà - e che in qualche modo ha a che fare col funzionamento stesso della Terra, dell'Universo, di Busto Arsizio, della realtà tutta, ma nessuno ci aveva ancora fatto caso.

E forse è così per tutte le invenzioni. Così come una complessa formula matematica è uno strumento per utilizzare le regole intrinseche al nostro mondo, altrettanto un telefono serve a utilizzare delle caratteristiche (la possibilità di convertire impulsi da sonori a magnetici a elettrici e ritorno) che in natura ci sono sempre state e che nessuno aveva mai sfruttato fino ad allora.

Oh, se ho detto una cazzata ditemelo pure, eh?

mercoledì 29 settembre 2010

Topolino, lo sapevi che...?


Mi è stato segnalato un nuovo blog interessante, si chiama "Topolino, lo sapevi che...?", e da come si può intuire è dedicato al celebre mensile Disney.

Ho avuto appena il tempo di dargli uno sguardo veloce, ma mi pare che Fabrizio, il gestore del blog, stia facendo un ottimo lavoro con curiosità e notizie che possono interessare tutti gli appassionati e coloro che da semplici lettori vogliono approfondire un po'.

Fateci un salto, allora!

martedì 24 agosto 2010

Wikio 71


Ho scoperto di essere entrato nella classifica "Top Blog" di Wikio. La mia posizione nella sezione "fumetto e illustrazione" è la numero 71, niente di che, ma fa piacere comunque che mi abbiano inserito!

Meglio di Glenn Gould


Mentre passo a casa per un paio di giorni prima di ripartire segnalo un illuminante post sul blog di Astutillo Smeriglia intitolato "Essere Glenn Gould e non saper suonare".

Cliccate QUI

mercoledì 11 agosto 2010

Phantom Blot


Ho rivisto sul blog di Luca Boschi qualche tavola originale della fantastica storia "Topolino e il mistero di Macchia Nera" del 1939, ad opera di Floyd Gottfredson e Merrill De Maris, in cui appare per la prima volta la nemesi del topo disneyano.




Leggere quei pochi dialoghi mi ha riportato alla mente quanto questa storia oltre che essere molto divertente sia anche un giallo dal meccanismo perfetto, e perfino con un registro piuttosto adulto, che probabilmente venne un po' smorzato dalla prima antica traduzione in italiano.

Una storia perfetta, per tutte le età, piena di suspense, eppure pienamente disneyana.

Sì... E' proprio così che voglio siano le mie storie!

venerdì 14 maggio 2010

Braccio di Rosa


BRACCIO DI CULO IS BACK!!



Mentre il prode Tenderini è in altre faccende affacendato, il prode Berta ne fa le feci.

La seguente "Ballata di Braccio di Rosa" scritta dal sottoscritto qui presente me medesimo è stata infatti disegnata dal giovane illustratore presentatomi dal valente sceneggiator-batterista Alex Crippa, che devo ringraziare, anche per aver "diretto" i lavori e la preparazione per il ritorno dal water di quello scarto umano di Braccio di Culo.

Buona lettura!

LA BALLATA DI BRACCIO DI ROSA
personaggio creato da Emanuele Tenderini
Testi: Giorgio Salati - disegni: Matteo Bertazza

[cliccate sulle immagini per ingrandirle]

[Parte 1]
[Parte 2]
Chiunque di voi può pubblicarlo sul proprio blog, basta che specifichi che gli autori sono Giorgio Salati e Matteo Bertazza e il personaggio è di Emanuele Tenderini!

lunedì 26 aprile 2010

[ipse dixit] Aristotele


Sul blog di Alex Crippa ho trovato un'altra citazione che ogni sceneggiatore dovrebbe tatuarsi addosso:


Ai fini di una storia una cosa impossibile ma convincente è preferibile a una possibilità che non convince

Aristotele

lunedì 1 febbraio 2010

Decalogo


Il bravissimo disegnatore Flaviano Armentaro ha tradotto sul suo (consigliato) blog "10 segni per sapere se stai leggendo una sceneggiatura solida" che a sua volta ha preso dal blog di Karen J Lloyd, affermata disegnatrice di storyboard.

I "segni" sono indirizzati agli storyboarder, ma diventano della specie di moniti per tutti gli sceneggiatori, e non solo di animazione.

Cercherò anch'io di tenere a mente questo "decalogo" quando rileggerò le mie sceneggiature, mi sarà senz'altro d'aiuto!

Ecco i "10 segni per sapere se stai leggendo una sceneggiatura solida":

1 Buon segno: ad una prima lettura lo script scorre come un grande romanzo che non si può mettere giù. Significato, siediti e godine dall'inizio alla fine. Lo vedi tutto chiaramente nella tua testa. Come se un piccolo film fosse proiettato nella tua mente e scorresse via senza intoppi. Adoro quando accade.

2 Cattivo Segno: Già dalla prima lettura ti tocca tornare indietro a leggere. Significato, ti tocca mettere in pausa a metà pagina e tornare indietro ad una pagina precedente, perché credi di esserti perso qualcosa. Se sono tornato indietro già un paio di volte allora so che mi aspetta una lettura frustrante.

3 Buon segno: Come si legge, si può già immaginare dove sono tutti i personaggi e le possibilità di come l'azione possa essere messa in scena.

4 Cattivo Segno: Sei già preoccupato di non sapere come mettere in scena quello che stai leggendo. ti dici: "Dove sono?" e ti chiedi come i personaggi potrebbero fare ciò che è scritto.

5 Buon segno: Anche se è il primo script che leggi di una serie, hai una buona sensazione della personalità dei personaggi. Non hai ancora visto la bibbia tecnica o letto le note di regia, ma è come se già percepissi il taglio della serie.

6 Cattivo Segno: Lo script è sviluppato attraverso azioni non caratterizzate. O troppi dialoghi spiritosi e poca visualizzazione. I personaggi vanno in giro facendo della roba come fossero marionette. Come se qualsiasi personaggio potessere fare questa o quella azione. E questo non va bene in un cartone animato (o in qualsiasi altra storia)

7 Buon segno: Puoi facilmente visualizzare dei modi per prendere ciò che è scritto e giocarci su. Renderlo più divertente, migliorarlo. E indovinate cosa? Questo è il lavoro dello storyboarder. Questo non è affatto un insulto per lo scritture ... è solo il passo successivo.

8 Cattivo Segno: Si sente il bisogno di correggere lo script. Ci possono essere delle lacune nelle azioni o nella logica, e si deve risolvere il problema con la messa in scena, senza modificare il dialogo (perché di solito non si può). C'è una differenza tra migliorare e riparare ... e bisogna fare quello che bisogna fare!

9 Buon segno: Quando hai terminato la lettura, sei entusiasta di iniziare a disegnare. hai alcune buone idee e le immagini nella tua testa per renderle ancora più divertente. Questa è una buona sensazione.

10 Cattivo Segno: Ti senti confuso dalla storia ed hai paura di iniziare. Forse hai fatto qualche faccia incasinata durante la lettura (o capita solo a solo a me?). E questo è il caso peggiore, naturalmente. Nessuno vuole che la propria sceneggiatura venga letta con quella faccia!

Grazie a Flaviano per l'utile segnalazione e traduzione!


© disegno: Flaviano Armentaro

venerdì 15 gennaio 2010

Singloids


Altro blog fumettistico appena scoperto, stavolta tramite il sito di Davide Caci.

Si tratta di Singloids, dove vengono pubblicate le strip dei Persichetti Bros.

Per certi versi sono molto debitrici nei confronti dei Peanuts, ma in fondo... chi non lo è?

Le strip sono comunque argute, divertenti e attuali... lettura consigliata!

Ecco l'url: singloids.com

mercoledì 13 gennaio 2010

Mais2


Ho scoperto per caso questo blog, e ho pensato di condividerlo con voi.

Si tratta di una fumettista il cui pseudonimo è Mais2. Non so niente di lei se non che è una delle coloriste di Lupo Alberto (credo).

Sul blog pubblica delle strip "a scroll" che in pratica sostituiscono i classici post testuali.

Non c'è chissà che in quelle strip, lei scrive (e disegna) dei cavoli suoi praticamente, ma lo fa con parecchio senso dello humor.

Una lettura divertente che consiglio a tutti!

Ecco qui l'url:
http://nullafacenza.splinder.com/

venerdì 11 dicembre 2009

Lasseter lo sa


Tornando sul tema "tecnica vs istinto", che sembra ormai un ritornello di questo blog, voglio citare una frase letta sul blog di Alex Crippa, di John Lasseter, il geniale direttore creativo di Pixar e Walt Disney Studios, considerato un po' il nuovo Walt Disney.

"Le tecniche vanno tutte bene, conta la storia

Non per niente i film Pixar sono i migliori film d'animazione usciti da quindici anni a questa parte.

Dopodiché sono andato a cercare qualche altra frase di Lasseter e ho trovato anche questa altra perla di saggezza. Una di quelle frasi che sembrano "ovvie", ma che alla fine c'è bisogno che qualcuno le dica, e soprattutto che a dirle non sia il vecchio disegnatore in pensione ma uno che con le nuove tecnologie ha fatto la sua fortuna:

"La tecnologia non crea i film. Le persone lo fanno. Non sei un animatore solo perché sai muovere un oggetto dal punto A al punto B. Sei qualcuno che dà vita ad un personaggio: un qualcosa che i software e la tecnologia non possono fare."

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Sito Ufficiale della Campagna Nazionale Giu Le Mani Dai Bambini