mercoledì 2 maggio 2012

Napoli 2012 - Un polentone in trasferta


Tornato dal Napoli Comicon.

Era solo la seconda volta in vita mia che andavo a Napoli, e in qualità di "polentone" al sud ho avuto modo di ragionare su giudizi e pregiudizi di cui inevitabilmente un milanese viene bombardato a proposito della città partenopea.

Sicuramente abbiamo trovato meno criminalità e spazzatura di quella che ci propinano da anni in tv. D'altra parte il degrado della città, centro compreso, è evidente: palazzi antichi scrostati, una coltre di fuliggine che copre ogni cosa... E poi venitemi a dire che Milano è inquinata: in alcuni momenti l'aria era irrespirabile, anche nella zona del porto, dove ti aspetti che la brezza marina spazzi un po' l'aria.

Sorprese positive e negative: da una parte la fiera era organizzata bene, ampia, vivibile. Un'Area Pro carina e un'atmosfera amichevole. Dall'altra parte ho fatto due ore di fila sotto il sole alla cassa accrediti.

Le pizze ovviamente erano ottime, ne abbiamo mangiate millemila. Giudizio estremamente positivo per CIRO A MEDINA (V. Medina 19), BELLA FIGLIOLA (P.le Tecchio 99) e BRANDI (Salita S. Anna di Palazzo, 1-2).

Comunque sia, niente rapine, solo qualche tentativo di fregatura. Niente montagne di spazzatura, però un centro storico sporco e degradato. Una rete di mezzi pubblici più estesa di quanto mi aspettassi, anche se un treno della metrò puoi aspettarlo tranquillamente 10-15 minuti anche negli orari di punta.

Gente che si inventa le contorsioni più astute per saltare una fila, e gente di fretta in metrò che solo per il fatto di sorpassarti sulle scale ripete una litania di "Permesso... permesso..." (HA! Quindi non sono solo i milanesi che corrono sulle scale mobili!)

Baristi che solo a sentire l'accento milanese ti sbattono il resto sul piattino con disprezzo, ma anche gentiluomini all'angolo della strada che vedendoti con una cartina in mano ti chiedono se hai bisogno d'aiuto e si fanno in quattro per aiutarti.

Per non parlare del collega Stefano che prima ancora che partissi mi ha mandato cinque mail dettagliatissime con le indicazioni su cosa vedere a Napoli, come spostarmi, dove mangiare, ecc.

E poi ci siamo affezionati a un gattino randagio in via Santa Brigida, cui abbiamo dato degli avanzi di pizza, e che ho prontamente battezzato Gennarino.

In definitiva: nonostante qualche tentativo di fregatura, la gita è stata sicuramente positiva, e domani potrò tornare a Napoli con meno pregiudizi e più luoghi da vedere (essendo lì per la fiera ho avuto pochissimo tempo per girare la città).

Per chiudere, un episodio emblematico. Appena arrivati in stazione, scendiamo in metropolitana e andiamo all'edicola per prendere i biglietti. Vedo che c'è il terzo numero di Mytico!
Costa solo 1 euro, come i due precedenti. L'edicolante lo guarda bene, poi:
- Due e ottanta.
- Veramente costerebbe un euro.
- Ah, sì... E' che è uscito uno speciale a 3 e 80, un altro a 5 e 80...

Un caso rarissimo in cui dopo due settimane dall'inizio della serie regolare, già sono usciti due speciali. Solo a Napoli, naturalmente!

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