lunedì 25 marzo 2013

Suore Ninja

Sono finalmente entrato in possesso del primo albo di Suore Ninja, la serie a fumetti di Davide La Rosa e Vanessa Cardinali pubblicata da Star Comics.

Diciamo che ero un po' preoccupato. Perché a me piace un buon 90% di quello che fa Davide, forse meno, ma ogni tanto tira fuori delle chicche surreali, perle di talento puro.

Per questo, dopo il divertente ma un po' sconclusionato "Il nuovo romanzo di Dan Braun", avevo paura di avere le aspettative troppo alte. E' da parecchio che sapevo della preparazione di questa serie, e la attendevo con trepidazione.

Ma avevo due paure principali:
1. Che il talento dimostrato nelle gag non fosse altrettanto presente nella creazione di una struttura più complessa e solida necessaria per degli albi lunghi, da edicola (quindi per un grande pubblico), episodi di una serie.
2. Che la satira sulla religione fosse troppo partigiana, troppo aspra, troppo piena di lezioncine su quanto sono irrazionali i dogmi della Chiesa (ogni tanto Davide ci casca) o al contrario invalidata da sguaiate gag anticlericali. Non è una caratteristica di Davide, che nell'assurdità totale di ciò che scrive (se gli si fa un esame del sangue si scoprirà certamente che gli scorre lsd puro nelle vene) non è mai sguaiato o volgare, ma approdando a una prova così importante da un punto di vista professionale (uscire in edicola dopo tanti anni passati nell'underground del web non è uno scherzo) poteva anche farsi prendere dal "panico" del "Questa la capiranno? Rideranno?", e allora vai di rutti e pernacchie.

Devo dire che buona parte delle mie paure sono state ampiamente smentite. In questo albo la struttura c'è, Davide dimostra di saper sceneggiare davvero, e di non essere uno che sa solo fare le cose per sé coi suoi fumetti disegnati male. O forse è Vanessa che è talmente brava e folle da riuscire a capire le assurdità del suo partner in crime e metterle su carta.

Davide sa scrivere, sa distribuire i pesi. Forse l'arrivo delle protagoniste nella storia è un po' tardivo, il gusto per le gag fini a se stesse prende un po' la mano a Davide e si dilunga su una serie di assurdità che riguardano il papa, e le suore ninja arrivano quasi alla fine e sistemano tutto in (quasi) quattro e quattr'otto. Ma l'ho vista come una scelta precisa, nell'economia di una serie in cui da questo momento in poi le suore saranno protagoniste assolute (spero). Giustamente qualcuno ha fatto notare che le suore non sono molto caratterizzate in questo albo, ma suppongo che scopriremo meglio le loro personalità nel corso dei prossimi albi. Effettivamente qui è molto più protagonista Papa Costantino Vitaliano (la scelta di questo nome è geniale e vi consiglio di acquistare l'albo anche solo per scoprirne il perché). Per quanto mi riguarda cerco sempre di far vedere i protagonisti della vicenda all'inizio della storia e mostrare immediatamente il loro carattere al lettore, ma è il mio modo. La scelta che ha fatto Davide non mi ha comunque disturbato: l'albo si legge con una scorrevolezza incredibile, non perché non sia interessante, ma perché è divertente e non stanca mai.

Mediamente, si ride di meno rispetto a quanto si rida nelle sue sgangherate scenette pubblicate sul blog. Non aspettatevi di sganasciarvi tutto il tempo come succede ad esempio in alcuni numeri di Rat-Man, ma questo non è necessariamente un male. Davide ha saputo vedere l'importanza di una storia solida, e ha comunque limitato la sua passione per le assurdità fini a se stesse (anche se ce ne sono).

In almeno 3-4 casi comunque ho sghignazzato forte, quindi anche da quel punto di vista non sono rimasto deluso. La scena della Sindone poi è veramente da genio visionario. Vale da sola l'acquisto dell'albo.

In un paio di casi Davide si lascia un po' prendere la mano, e qualche lezioncina di "razionalità" ce la vuole impartire. E' un suo difetto ma gli vogliamo bene lo stesso, e poi anche in questo caso sa fare dell'autoironia, quando ad un certo punto nella storia qualcuno dice che non gli va di sentire degli spiegoni (perdonatemi, dovrei andare a ripescare il punto esatto). Immagino che in tutto questo abbia influito il lavoro dell'editor Giuseppe Di Bernardo, che probabilmente in qualche frangente ha bacchettato Davide e l'ha rimesso in riga nei momenti di "deragliamento".

Nell'insieme ho molto apprezzato la storia, perché seppur satirica nei confronti della Chiesa lo è in maniera elegante e non volgare, e la soluzione finale (man mano che andava avanti mi dicevo "voglio proprio vedere come fa a risolvere questa situazione) mi ha divertito, rivelando le Suore Ninja, seppur paladine del Vaticano, personaggi positivi e simpatici. Perfino il papa finisce per risultare quasi simpatico.

Quanto al disegno, la mia competenza è squisitamente narrativa, quindi ho pochi strumenti per giudicare il lavoro di Vanessa. Per quanto possa contare, i suoi disegni mi piacciono molto, apprezzo soprattutto le sue scelte, il fatto di aver sviluppato uno stile personale che non sacrifica un tratto comunque umoristico, parzialmente "commerciale". Anche se devo dire che secondo me i suoi disegni sono molto più belli quando colorati.

Per finire, lasciatemi esprimere la soddisfazione e la speranza: in un momento in cui l'editoria è in crisi nera, il fatto che ci siano in edicola testate umoristiche e intelligenti come Suore Ninja, Rat-Man, Nirvana, non può che farmi piacere.


Insomma, complimenti a Davide e Vanessa e auguro loro di avere successo con questa serie.

Correte in edicola!

2 commenti:

Lario3 ha detto...

Grazie di cuore... :D

CIAO!!!

Giorgio Salati ha detto...

Prego di pancreas!

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