lunedì 18 gennaio 2010

Recensione: Sherlock Holmes (film)


C'entra molto poco col "vero" Sherlock Holmes. E' una specie di superuomo che oltre ad essere molto deduttivo e bravo coi travestimenti (giusto) picchia anche come Neo in Matrix. E' anche fissato con la chimica, quando è concentrato sui suoi esperimenti è trasandato e non dorme(giusto), ma non si fa di eroina (eh no, quello no!).

Però mi sono divertito un sacco. E Robert Downey Jr si è dimostrato come al solito un attore molto bravo, così come Jude Law, nonostante sia un po' troppo bello per fare Watson (a poco serve coprirlo coi baffi).

Poco credibili poi alcuni passaggi tipo Irene Adler che picchia come Trinity, o alcune scene d'azione che sembrano ispirate da Steven Seagal. O anche che Sherlock venga arrestato in maglietta (!) e portato in giro per Londra in quella mise. Nella bigottissima Inghilterra vittoriana mi sembra molto poco credibile.

Però le atmosfere della Londra ottocentesca sono azzeccate e affascinanti, intriganti anche i riferimenti a fatti contemporanei alla vicenda (la Guerra di Secessione americana, Edgar Allan Poe...).

Insomma, se avete voglia di svagarvi con un buon film, forse non un capolavoro ma comunque molto divertente e tutto sommato scritto bene, ve lo consiglio.

4 commenti:

MAiS2 ha detto...

non leggerò la recensione perchè ho idea di vedere codesto film a breve,
anche io amo il bagno in inverno però lka pigrizia comanda, è stato impegnativo contraddirla, è una viziata,lei.

operato al timpano?? arrgghhh o_o

Davide G.G. Caci ha detto...

Maledetto! Per colpa tua mi sono ritrovato a scrivere due righe anche io (le rimandavo da diciannove giorni...), come se già non avessi abbastanza da fare...
Comunque condivido quasi in toto la recensione, anche se io giungo a conclusioni diverse (e ben più entusiastiche)!

moise ha detto...

Ciao Joe :-)
Visto che mi sono divertito un sacco a scriverlo, ti 'quoto' (si dice così?) il commento che ho scritto sul blog del Caci :-)
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Okkkey! Non l’ho ancora visto ’sto film de Scierlòc Olmes ma il pressoché tautologico plauso globale me lo rende preconcettualmente già un po’ antitpatico. Sarà che mi piace recitare la parte del Vecchio Rompicoglioni che dice “ai miei tempi, nell’800, era tuuuuuutta un’altra cosa” ma se ci aggiungiamo l’altro recente pluriplebiscito cnematografico per Balla-Coi-Puffi / Avatàr (e neppure quello l’ho ancora visto, nèh!) mi sento crescere un pochetto di orticaria critica (o meglio pre-critica)…
Che alrtro dire?
Sarà che con Sherlock Holmes ci ho passato tante piacevoli serate, a bere tè e a fumare la pipa nello studiòlo di Baker Street, mentre fuori si levavano le gialle, smoggose nebbie dell’epoca… Sarà che le rivisitazioni “urka-ke-figo” all’americana, dove il massimo della ’suspence’ è un tizio che salta fuori da un palazzo che esplode (e si salva! invece di essere lessato dall’onda di calore, come scienza insegna!) mi fanno un po’ tristezza… Sarà che il rimaneggiamento dei Mostri Sacri ad opera di talentuosi ma dissacranti giovinastri non mi fa impazzire (vedi Star trek XI, che pare una versione di Beverly Hills 90210 trasportata nel XXIII secolo!)… Sarà che rimpiango Basil Rathbone & Nigel Bruce ( o l’mperdibile cartoonizzazione Holmes-Disneyana “basil of Baker Street”)
Insomma, sarà quel che sarà ma questo Holmes trendy & Matrixeggiante mi fa arricciare vittoriananmente il naso!
Non penso di andare a vederlo al cinema, ma conto di farne una ragionata analisi quando uscirà a noleggio in DVD, comodamente seduto in poltrona, con agio di Rew & FF & impietosi fermo-immagine, e soprattutto con possibilità di appestare l’aere cn la giusta dose di tabaccaccio da pipa!
E poi ne riparliamo! :-)
Ebenezer Moise

Giorgio Salati ha detto...

sì, poi ieri sera l'avevo letto... sono d'accordo con te sul fatto del piattume stilistico alla Steven Seagal e della gente che in tutti i film esce viva dalle esplosioni... per il resto ripeto: è un film divertente e degno di visione, anche per i dialoghi...

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