mercoledì 19 ottobre 2011

Lato oscuro

Il commento di Simone al PRECEDENTE POST mi ha fatto sorgere nuove riflessioni.

Come dice Simone, delineare dei personaggi che si comportano in maniera riprovevole e magari completamente contraria al nostro modo di pensare, è alle volte difficile, ma può anche essere divertente, di sicuro interessante. E' un po' come tirar fuori il nostro lato oscuro.

E' come giocare, sparare con i proiettili di vernice. Magari sei pacifista e contro la guerra, ma ti diverti un sacco a sparare perché tanto sai che nessuno si farà male.

Dentro ognuno di noi c'è un lato oscuro che fatichiamo ad accettare. Ma può essere divertente alle volte liberare questo "Mr Hyde", sciogliere il guinzaglio al mastino e lasciarlo scorrazzare per un po', se in un ambiente "protetto" come può essere quello della finzione fumettistica.

Basta guardare l'immensa recitazione di Al Pacino in "Scarface" o di Edward Norton in "American History X" (seconda volta in due post che lo nomino) per capire quanto dev'essere stato divertente entrare nei panni di un personaggio decisamente negativo. "Per una volta posso fare il cattivo e mi pagano pure!"

Esplorare questo nostro lato oscuro facendolo agire sulle pagine disegnate è un ottimo modo per sublimare certe pulsioni e renderle meno spaventose.

6 commenti:

simone arena ha detto...

e qui arriva il punto secondo me:"posso fare il cattivo..." (come dici tu),ci si esprime,ci si immedesima,si possono mettere in luce opinioni tramite "allegorie",il fumetto (scritto-disegnato)è arte!e questo che i non lettori (o comunque in genere qui in Italia)sottovalutano!
non capiscono che,come nei film,i personaggi rappresentano(e anche le situazioni)noi,nel bene o nel male.(e anche le cose scritte-disegnate per i bambini,come scrivevi in un post precedente hanno il loro potere)

ps-apro molte parentesi perchè a scrivere sono una cippa....spero di essere stato esauriente

Simone

Giorgio Salati ha detto...

Guarda, il problema del politically correct non è solo italiano, anzi. Negli USA è un problema ben più grosso, anche se da qualche anno c'è un'inversione di tendenza.

simone arena ha detto...

urca(in usa,magari da ingenuo,non pensavo...).io mi son riferito in italia perchè ci vivo e quindi mi guardo attorno...non pensavo che il problema fosse cosi ampio...(a parte,ovviamente, che i malpensanti ci sono ovunque..)

Giorgio Salati ha detto...

in realtà il problema arriva proprio dagli Stati Uniti ed è legato al nostro sudditismo culturale.

Tanto per dire, negli anni '70 avevamo roba come Alan Ford o Frigidaire che erano il contrario del Politically Correct...

simone arena ha detto...

in effetti...non avevo pensato al sudditismo che "pratichiamo"...
E comunque,è da ansia che bisogna stare attenti a queste cose,a cosa scrivere,non solo c è il rischio che magari la storia non piace,si rischia pure di passare per stronzi...
Se prima pensavo che come mestiere fosse difficile ora lo è ancora di piu...(e cio va bene...)

ciao

Angie ha detto...

Concordo pienamente con il post.
È per questo che siamo tutti un po' attratti dall'oscurità di certi personaggi dei film, dalla violenza nei videogiochi, dalla crudeltà di certi libri ecc.
è stupefacente quando ti rendi conto che le cose che ti attraggono nella finzione le riterresti terribili nella realtà.

"Lui èèèè...
quello che non sei, ma vuoi...

Anche tu / se di giorno non lo sei / di notte assomigli a lui.

Lui èèèè...
quello che non vuoi, ma sei..."

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