venerdì 8 febbraio 2008

Carnevale

E' carnevale.

Camminando per strada ad un certo punto ho incrociato una famigliola con due bambini. Il maschietto era vestito da cowboy, la femmina da principessa.

Mi sono chiesto: se fossi passato qui a Carnevale del 1958 non avrei forse visto la stessa identica scena?

Un cowboy e una principessa. Con tutti gli androidi o i gormiti o i cantanti emo che il 2008 avrà prodotto.

Avevano decisamente ragione autori come Vogler, Campbell, Propp (e pure il collega/amico/maestro Riccardo Secchi) a dire che certi archetipi narrativi sono comuni a tutte le culture e ricorrono in tutte le epoche. Il guerriero, il cavaliere, la principessa, la fata, il pirata, il cowboy... per fortuna non passeranno mai di moda.

Da una parte è rassicurante e denso di significato, da un altro lato è vagamente inquietante per chi fa il mio mestiere. Come dire: questo significa che mai e poi mai riuscirò a scrivere qualcosa di originale? La questione è sfaccettata e interessante.

Ad esempio quando si vuole essere indulgenti verso una scarsa originalità in campo musicale spesso si sente dire: "D'altra parte le note sono solo sette". Che poi è sbagliato: sono dodici, calcolando i semitoni. Nella notazione occidentale. In certe scale orientali si usano anche intervalli di quarti di tono.

Detto questo alle volte viene da chiedersi: ma io che cosa mi spremo le meningi a fare, se tanto vanno sempre e comunque il cowboy e la principessa?

Poi la voglia di divertirsi e cambiare la manfrina prende ugualmente il sopravvento e mi immagino una scena di un'ipotetica storia: un tipico cowboy da '800 americano e una classica principessa fiabesca da medioevo mitteleuropeo si trovano faccia a faccia. Buffo! Si guardano straniti e non capiscono che cavolo ci faccia lì uno/a vestito/a in quel modo assurdo. Fanno parte di due contesti che non hanno nulla a che vedere tra di loro... Che qualche macchina del tempo steampunk della Londra vittoriana ci abbia messo lo zampino (terzo contesto non attinente)? Che il cowboy si trovi a combattere a suon di revolver contro draghi, maghi e cavalieri per salvare la principessa? Che la principessa si trovi a insegnare il bon ton ai pellirosse?

Dopotutto il cowboy e la principessa saranno pure due archetipi... ma non sanno di esserlo.

Se proviamo a dimenticarlo per un attimo anche noi, qualcosa di divertente può saltar fuori lo stesso!

Giorgio

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