giovedì 1 luglio 2010

La dittatura dello schifo

A quanto pare vogliono evitare al Presidente del Consiglio e ai suoi scagnozz... ministri anche i processi a loro carico prima che assumessero tali cariche. Questo è ulteriormente grave poiché se per i processi iniziati dopo l'entrata in carica si gridava al "complotto" per impedirgli di governare, qui si tratta degli altri processi iniziati in tempi non sospetti, quando il nostro presidente e i suoi ministri erano solo criminali comuni.

Non si può più sostenere una situazione simile. Qualcosa bisognerà fare. Qualcuno ha idee? Come si può fermare questo schifo che infanga il nome di una Nazione intera, una Nazione con un passato fatto di grandi uomini di cui dovremmo andare orgogliosi, e invece la porta nell'abisso della vergogna, per non parlare di tutti i soldi che queste persone da sempre rubano in mille modi alla Nazione e ai cittadini, e delle libertà che ci tolgono ogni giorno?

Come fermare questo schifo, questo morbo putrido della politica infame e mafiosa che ci comanda col frustino e ci obbliga a baciarle i piedi? Come fermare questa dittatura della corruzione, del controllo televisivo delle menti, come riportare l'Italia a essere grande tra le grandi, libera, democratica, fatta di grandi uomini come è giusto che sia?

4 commenti:

Davide ha detto...

Scappare a gambe levate prima che tutto esploda. Ancora mi sto pentendo di non averlo fatto 12 anni fa e di essermi fatto rubare i soldi e prendere in giro per tutti questi anni.

Sto cercando di rimediare a questo mio sbaglio :)

Giorgio Salati ha detto...

Davide, capisco il tuo punto di vista, ci ho pensato anch'io... ma quello su cui mi interrogo non è la mia salvezza personale pura e semplice. Quello che mi chiedo è come salvare questa Nazione.

Davide ha detto...

Me lo ero chiesto pure io. La mia risposta è stata: impossibile.

E' un problema di mentalità del personaggio italiano.

Ergo, cerco con tutte le forze di salvarmi le poche chiappe che mi rimangono.

moise ha detto...

Uhmmmm! Il quesito è senz'altro pregnante e quasi mi pento di aver deciso di cliccare su questo recondito angoletto di cyberspazio giacché, caro Joe. la 'vexata quaestio' che poni sul piatto non è una di quelle che - una volta presa in esame - si possa liquidare con una battuta tipo: "telefoniamo a Mazinga Zeta e diciamogli di lanciare le torpedini fotoniche su Palazzo Grazioli e le Scoregge all'Antimateria su Pontida!"...

Temo che la 'mentalità del personaggio italiano' di cui parla Davide non si possa cancellare &/o modificare con il cacciavite sonico del Dottor Who... tuttavia mi rifiuto. forse donchisciottescamente. di accettare l'inevitabilità di cotanta merda!

L'unica cosa che mi sento di consigliare (e che mi sforzo di praticare) è di cominciare a seguire i principi in cui credo, nella vita di tutti igiorni (anche quando NESSUNO mi guarda/giudica/controlla).

A seguire penso che si debba scrostare dalla locuzione 'fare politica / occuparsi di politica' quella patina di schifiltosità che i cosiddetti Poteri Forti si ostinano a propagandare: fare politica, i.e. occuparsi della 'Polis' (comunità) è la cosa più 'naturalmente umana' che ci sia...

A seguire ancora, proporrei di contattare/condividere/discutere con più persone possibili, anche e soprattutto servendoci delle competenze comunicative che ci sono più affini (fumetto, narrativa, pubblicità, gastronomia, shiatsu, cinema, affabulazione, sex-appeal...)e parlare di come pensiamo dovrebbero funzionare le cose, argomentando, ascoltando e discutendo senza scadere (ed è difficile, lo so!) nell'autocompiacimento, nel fanatismo, nell'integralismo e nell'automphaloscopia onanistica (contemplazione morbosa del proprio ombelico)...

Questi passaggi NON produrranno risultati MAGICI... probabilmente non faranno sparire Berlusconi in un black-hole, non trasformeranno Borghezio in un'Arvicola Cardassiana (con notevole miglioramento estetico) né riporteranno il cervello nella scatola cranica di Bondi, tuttavia temo che il progresso della 'mentalità del personaggio italiano' possa avvenire solo gradualmente, democraticamente e terapeuticamente: i tempi frenetici da telequiz mal si addicono alla democrazia, mentre sono ottimi succedanei d'intelletto, che favoriscono l'insorgere delle peggiori dittature.
Quindi, se mi chiedete cosa possiamo fare per evitare che - intanto che cerchiamo di guarire noi stessi e il nostro prossimo dalla peste del furbismo berlusconico - gli attuali gerarchi disintegrino tutto ciò che di buono ancora ci circonda... ebbene non lo so!
So solo che le alternative della rassegnazione della fuga, dell'adesione supina e ottusa, del servilismo non porteranno a risultati migliori.

Certo, intanto che ri-diffondiamo i germni positivi della democrazia e del libero pensiero, possiamo, nel nostro piccolo, opporci opporci, opporci, pacificamente, democraticamente ma testardamente, irreprensibilmente e irrefrenabilmente a ogni sorta di sorpruso.
Forse non riusciremo a fermare proprio TUTTI gli orchi della dittatura, ma almeno avremo spaccato un bel po' le palle a quei bastardi che vogliono toglierci la libertà!
A bientot!

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