mercoledì 26 giugno 2013

Paperone è solo?

Su segnalazione dello stimato collega Francesco Artibani, ho letto una riflessione di certo Daniele Daccò sul sito "Orgoglio Nerd" a proposito del personaggio Zio Paperone. La riflessione nasce dalla lettura della bellissima trasposizione disneyana (non riesco a chiamarla "parodia") di "Moby Dick" ad opera degli illuminati Francesco Artibani e Paolo Mottura (in stato di grazia!).
 
La tesi del post è che Paperone sia l'unico personaggio dell'universo Disney che conosca la solitudine. L'unico personaggio solo.

Vi invito a dare una letta al post, che potete trovare CLICCANDO QUI.

La riflessione è interessante, parte anche da presupposti giusti, ma non mi trova molto d'accordo. La stessa "Natale su Monte Orso" di Carl Barks, la prima storia in cui compare Zio Paperone, è la chiave di volta del rapporto di Paperone con la solitudine. Partiamo infatti da un Paperone misantropo, che odia tutti. E finiamo con un Paperone che ha guadagnato una famiglia. E tutte le successive storie di Barks con Paperone come protagonista, vedono la necessaria partecipazione dei nipoti. Senza di essi, Paperone non potrebbe fare ciò che fa.

Le sue passate avventure - ogni sua moneta rammenta un'avventura passata - lo vedono come solitario, ma ora è diverso. Ora ha Paperino e i nipotini. Ha una famiglia.

Questa è la chiave di volta: Paperone era solo, ma da quando ha incontrato i suoi nipoti, la sua vita è cambiata.

2 commenti:

Francesco De Paolis ha detto...

Quando penso a Paperone lo immagino sempre all'avventura con il nipotame, ormai sono inscindibili!

Il vero personaggio Disney solitario è Bonifacio, il cugino di Clarabella che porta sfiga a sé e al prossimo, almeno a giudicare da questa storia dove Topolino, Minni, Pippo, Clarabella, Orazio & Eta Beta lo evitano come la peste per godersi una tranquilla giornata di vacanza:

http://coa.inducks.org/story.php?c=B+860064

Giorgio Salati ha detto...

Giusto, Francesco!

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