venerdì 7 novembre 2008

Bonny-Ed


Dopo la discussione partita da Recchioni sul fatto che gli autori di fumetti leggano o meno fumetti, vado in parziale controtendenza.

Ho deciso di parlare di qualche fumetto che sto leggendo, ma non dei classici fumetti cartacei "istituzionali". Mi riferisco infatti ai webcomics, questo fenomeno che ha proliferato alla grande negli ultimi tempi, anche e soprattutto in Italia, dove l'ingegno fumettistico non ha nulla da invidiare agli ammerigani. La cosa curiosa è che alcuni di questi autori di webcomics non sono fumettisti professionisti, ma persone che fanno altri lavori, talmente appassionati di fumetti che hanno trovato questo sfogo per la propria creatività. Non sempre di livello professionale eccelso, ma quasi sempre con una prorompente forza genuina che non può farci ignorare il fenomeno.

Io i webcomics li ho scoperti relativamente tardi, ma mi stanno progressivamente incuriosendo (tanto che per sfizio pure io ne faccio uno, ogni tanto). I blog fumettistici mi danno quei dieci minuti di relax, divertimento, riflessione, quando faccio una pausa dal lavoro.

La prima "recensione" ho deciso di dedicarla a uno dei webcomics cui mi sto affezionando di più:

BONNY-ED


Forse non è il migliore in assoluto. Ma non so quale particolare alchimia ha fatto in modo che andare sul suddetto blog mi faccia sentire a mio agio.

Parliamoci chiaro: i testi potrebbero migliorare, e sono sicuro che miglioreranno. Anche se già alcune strip sono veramente argute (ho timore a usare l'inflazionato geniali).

Ma è la forza dei personaggi che mi ci ha fatto affezionare. Seguire le vicissitudini quotidiane del ragazzo con la faccia di teschio, come in un buco temporale mi fa tornare indietro a quando ero adolescente. Alle beghe scolastiche, gli amori non corrisposti, le intimidazioni dei bulli. La sfiga, il rock, eccetera. Quel teschietto insomma assomiglia abbastanza al sottoscritto dei vecchi tempi. La differenza con adesso è che non vado più a scuola e sono fidanzato, per il resto non è che sia cambiato così tanto.

Non è che facciano sempre ridere a crepapelle le strip del teschietto, ma spesso sono vere. Leggere le sue strip è un po' come quando suona l'intervallo, tu esci dalla classe con la speranza di incontrare il tuo amico della classe accanto, quello che hai conosciuto solo all'inizio di quest'anno scolastico ma ti sembra di conoscerlo da anni. Magari non sempre l'amico sarà in vena di ridere e scherzare, magari anche lui a volte è giù di morale. Come te, del resto. E' che è questa scuola - il mondo - a essere deprimente. Ma trascorrere l'intervallo col tuo amico della classe accanto è l'unica cosa che ti fa sopportare questa tediosa giornata tra lezioni di chimica e interrogazioni di latino. Lui si mangerà metà dei tarallini che hai preso al distributore, ma almeno ti offrirà qualche tiro. E' un amico, no? Due sfigati in compagnia è meglio che uno sfigato da solo.

E' questa la vera forza di Bonny-Ed: ha azzeccato i personaggi, la forma grafica, l'impostazione, per diventare un ottimo successo con gli adolescenti. Quelli potenzialmente interessati ai fumetti, intendo. Con i truzzi funziona solo la Gazzetta.

La paura di essere brutti, gli amori non corrisposti, il tuo amico sfigato come te, il rock, la tecnologia, la voglia di anticonformismo... Sono davvero gli ingredienti giusti. Ed ha azzeccato il format, ed è molto bravo a confezionare un prodotto che - se non sai che è autoprodotto - sembra frutto di fior di lavoro 24/7 di professionisti con fior di soldi spesi dietro. E invece no: il fumettista, di professione non fa il fumettista, e tutto quanto se lo fa da sé... di notte.

Mi sono trovato particolarmente d'accordo con alcune considerazioni fatte dal bravissimo Makkox, nella prefazione del secondo volume di Bonny-Ed - già, perché esiste anche la versione cartacea, che potete acquistare dal blog.

Il fumetto di Bonny-Ed ha tutte le carte per diventare un vero successo con gli adolescenti, come lo è stato Rat-Man, in tempi in cui il fumetto è alle strette. Se fossi nella Panini - per dire una casa editrice che ha dimostrato intelligenza nel campo - prenderei questo ragazzo e gli affiancherei un bello staff come ha fatto la Fox con Matt Groening. Con una bella promozione, potrebbe davvero fare il botto.

Poi, diciamolo: Ed, il creatore, è proprio simpatico. E certe opinioni ci accomunano. A volte non condivido quello che dice, anzi, a volte non condivido il come. Però dice sempre quello che pensa, e se a volte lo fa in maniera un po' ingenua, è sempre genuino.


Ecco, volevo scrivere solo due righe, e invece va' che tiritera. Prometto che le prossime recensioni saranno molto più stringate!

Ma poi oh, il blog è mio e ci faccio quello che voglio io, CAPITO?!

Niente, è che mi ha pervaso lo spirito riBBelle di Bonny-Ed...

Giorgio


P.S.: il sottoscritto non ci guadagna una cicca a fare i complimenti a Ed, a parte le ragazze ucraine che mi ha promesso. No, davvero: avrei tutti gli interessi a leccare i piedi di qualche autore particolarmente affermato nell'editoria. Qui invece si parla di un ragazzo che da solo, senza praticamente editori alle spalle, butta tutto il suo tempo e denaro in questa passione. Se gli faccio i complimenti è perché scrivo davvero quello che penso, e un po' ammiro la dedizione con cui per sfogare la propria creatività evita di scendere a qualsivoglia compromesso.

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