lunedì 17 gennaio 2011

Come Memento


A nessuno quando si alza la mattina capita mai di sentirsi come in "Memento"?

Ti svegli di soprassalto. Ti guardi intorno, fuori dalla finestra c'è luce, è giorno inoltrato. La casa sembra vuota e silenziosa, eppure eri convinto che fino a un attimo fa Lei fosse qui.

Guardi l'orologio e... cosa?! Le undici?! Guardi il cellulare sul comodino. E' acceso, e ha anche il blocco tasti.

Allora mentre metti giù i piedi dal letto, cerchi di ricostruire.

Ecco cosa dev'essere successo. La sveglia ha suonato. L'hai spenta. Hai acceso il celluare, digitato il pin, messo il blocco tasti, riposto il cellulare sul comodino.

E hai continuato a dormire.

Non è che te lo ricordi: è come se non fosse mai successo. Semplicemente, è la spiegazione più logica.

Quindi dormivi profondamente mentre compivi queste azioni.

Però non è bella, la sensazione di aver completamente dimenticato degli attimi interi.

E ti ripeti: dovrei dormire di più e lavorare di meno. Anche perché ora hai dormito di più, sei indietro, e dovrai lavorare di più e dormire di meno.

Che casino.

2 commenti:

alex crippa ha detto...

pazzesco, l'ho rivisto ieri Memento...e oggi anch'io sento l'esigenza di aver tatuate sul petto alcune informazioni base, giusto per orientarmi un attimo.

Giorgio Salati ha detto...

eheh non dirmelo!

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