domenica 27 febbraio 2011

Cigno nero

Questa non è una recensione.

Perché sono ancora (quasi) senza parole.

Il film è talmente bello, sceneggiatura perfetta, regia idem (lo stesso regista di "The Wrestler" e ho detto tutto), la storia così coinvolgente, da non esserci molto da dire.

A parte questo: Natalie Portman è ufficialmente la più brava attrice (di nuova generazione) in attività. Una conferma, una rivelazione (se mi aveva stupito ne "L'ultimo inquisitore", qui ha superato se stessa). Mi auguro davvero che questo ruolo le porti l'Oscar perché la sua interpretazione è paragonabile a quelle di De Niro nei suoi primi film con Scorsese.

Credo che guardando "Cigno nero" sia impossibile non innamorarsi di lei, che siate maschi o femmine, etero o non.

Il film sembra cucito addosso alla sua profondità interpretativa, e - non scherzo - quando lei piangeva di gioia per essere stata presa come prima ballerina a momenti piangevo anch'io, quando aveva la pelle "di cigno" a me veniva la pelle d'oca.

Ho ancora lo stomaco intorcinato da quanto mi ha preso questo film, che devo assolutamente procurarmi anche in dvd non appena uscirà, perché un gioiello come QUESTA Portman va guardato e riguardato.

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EDIT: Come volevasi dimostrare: la Portman ha ottenuto il meritatissimo Oscar.

5 commenti:

alex crippa ha detto...

ha appena vinto l'oscar come migliore attrice, meritatissimo.
l'ho visto ieri sera: brividi.
rimango ancora (e solo) un pò perplesso dalle virate horror sempre più insistenti. ci stanno, eccome, ma a volte mi son parse un pò gratuite. probabilmente mi hanno condizionato i commenti dei vicini di poltrona: "che paura! non mi piacciono questi film! cosa mi hai portato a vedere?!"
il rischio è che venga scambiato (banalizzato) per un horror di routine, quando l'horror qui è, per quanto viscerale, squisitamente metaforico.

Giorgio Salati ha detto...

Anche a me sono apparse un pochino gratuite solo in un paio di casi, tipo quando lei accende la luce in cucina e si ritrova la Ryder insanguinata, ma secondo me erano elementi buoni per aumentare la tensione e la sensazione della follia della protagonista che peggiora man mano... elementi ad uso di spettatori magari meno "sensibili" di noi e più "distratti", che hanno bisogno di essere scossi maggiormente.

Guarda, per me il film non è un capolavoro, è "solo" un ottimo film. Il capolavoro per me è l'interpretazione della Portman, senza il quale il film non avrebbe retto, così come non avrebbe retto The Wrestler senza Rourke. Sono film "cuciti addosso"...

alex crippa ha detto...

perfettamente d'accordo sui "film-abito". averne però di registi come Aronofsky che tirano fuori tutto dagli attori...

Frank MacGuffin ha detto...

Scusate se mi intrometto. Sono d'accordo con Giorgio e, comunque, l'eccesso è una cifra stilistica di Aronofsky. Voleva turbare e ci è riuscito. Se vi può interessare la mia opinione o recensione o come volete è qui: http://filippozambello.blogspot.com/2011/02/il-cigno-nero-black-swan.html

Giorgio Salati ha detto...

ciao Frank, nessuna intromissione: questo è uno spazio apposta per discutere!

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