sabato 2 giugno 2012

Luca Dordolo

Ora, qui non si tratta di parlare di politica, ma di pura e semplice umanità.

Luca Dordolo. Consigliere comunale a Udine.

Si è permesso una battuta razzista su una donna incinta che è stata uccisa a Fiorenzuola.

Proprio così. Una donna indiana incinta uccisa e gettata nel fiume. Non starò nemmeno a ripetere la battuta di questo minuscolo essere disgustoso che risponde al nome di Luca Dordolo.

Mi chiedo: per quanto ancora dovremo subire questo schifo? Qual è il pericoloso limite oltre il quale la nostra indignazione si trasformerà in violenza?

Comunque, dico solo che la faccia di Luca Dordolo è questa:

Se siete di Udine e lo incontrate fatemi un favore: ditegli che mi fa vomitare.

14 commenti:

giovanni casati ha detto...

oltre all'ignoranza dimostrata nell'ipotizza sgozzamenti di mucche e maiali(le prime sacre afli indu,i secondi impuri per il credo islamico)il signor(e definirlo tale mi costa)dordolo dovrebbe ricordare il significato di "provocazione"
lombroso avrebbe di che sorridere esaminando il suo profilo cranico
assurdo che tali individui possano entrare a far parte di strutture preposto al governo comunale di un paese democratico

Giorgio Salati ha detto...

Sono senza parole...

grazie Giovanni per il tuo commento.

Gavrilo Princip ha detto...

Permettetemi di rispondervi con gli stessi toni vostri, COGLIONI!
Dimostrate un ignoranza abissale nel commentare affermazioni del sottoscritto senza neppure approfondire le questioni. Segregazione femminile e mancanza di volontà di integrarsi di certi gruppi etnici di immigrati sono due temi che tratto da + di dieci anni con competenza e serietà. L' errore formale di comunicazione di cui mi sono prontamente scusato non toglie nulla ai due temi sopracitati. Informatevi prima di scrivere cagate sui blog! Luca Dordolo

Giorgio Salati ha detto...

Non so se lei sia davvero Luca Dordolo o un fake, ma certamente posso affermare che continua a farmi vomitare.

L'errore di comunicazione è stato semplicemente un abbassamento di guardia, un momento in cui il signor Dordolo ha mostrato il suo vero volto dopo evidentemente dieci anni di facciata "seria".

E comunque "minuscolo essere disgustoso" è un tono decisamente diverso da "coglioni" e "cagate", cioè presuppone un uso un filo più consapevole della lingua italiana. Certamente dopo dieci anni di studi il signor Dordolo saprà bene quanto è importante la nostra lingua italiana per l'integrazione degli extracomunitari.

Gavrilo Princip ha detto...

Già, già, certo, continua a perderti dietro le parole o gli insulti, idiota, io non ti ho sentito ancora dire una parola contro la segregazione che le donne islamiche e sikh subiscono dai loro congiunti nei nostri civilissimi paesi occidentali. Forse a te sta bene così , forse perchè sei omossessuale o misogino, certamente perchè non hai rispetto per le donne, pertanto sei tu il "minuscolo essere disgustoso". Per questo ti auguro che qualcuno di queste merde che tu guardi con benevolenza ti faccia subire quello che ha subito quella povera donna gettata nel Po'. A te o a una delle donne della tua famiglia. Te lo auguro di cuore, così ti ricorderai del mio nome e della tua superficialità nel trattare argomenti che non conosci.
Luca Dordolo

Giorgio Salati ha detto...

Non sono né omosessuale né misogino e soprattutto so rispettare le donne molto più di quanto lei rispetti chiunque. E non guardo con benevolenza nessuno che le maltratti.

Affermare che una donna indiana gettata nel fiume significa "inquinare il fiume", questo sì è mancanza di rispetto nei confronti delle donne e degli indiani in generale.

Ora, dopo gli insulti, dopo il "coglione", e "idiota", con l'augurio alle donne della mia famiglia di venire uccise lei si sta avvicinando molto pericolosamente a un procedimento giudiziario, e le consiglio di pensarci bene. Lei conosce me ancora meno di quanto io conosca lei, e non sa quanti e quali avvocati ho a disposizione.

Ci pensi bene.

Un "errore formale di comunicazione" l'ha già fatto e si è dovuto scusare. Desidera procedere con altri "errori"?

Giorgio Salati ha detto...

Ma poi un leghista che non sa come si scrive il nome del fiume Po credo sia sull'ultimo gradino dell'involuzione culturale di questo Paese. Meglio tacere oltre, giusto?

Gavrilo Princip ha detto...

"minuscolo essere disgustoso che risponde al nome di Luca Dordolo";
"Se siete di Udine e lo incontrate fatemi un favore: ditegli che mi fa vomitare." Assieme alla pubblicazione non autorizzata di una mia foto, le qui sopra-riportate frasi costituiscono di per sè materiale per i miei avvocati.
Come vede, i miei insulti sono stati solo diretta conseguenza all'incitamento all'odio ed alla violenza da lei provocati nei miei confronti. Il suo errore, come quello di molti altri, è quello di prendersela con me senza rivolgere un minimo accenno di disgusto verso l'uxoricida indiano. Rifletta e non si nasconda dietro la facciata perbenista del "razzismo al contrario".
Pestare meno tasti al pc e leggere l'italiano correttamente, visto che fa il professorino. Io ho scritto: MaledettO, hai inquinato ecc. quindi l'indiana non centra, casomai l'uxoricida ha inquinato le sacre acque della convivenza nel ns Paese. Non riesco a immaginare che qualcuno non sia d'accordo su questo, ma evidentemente è + facile strumentalizzare che capire...

Giorgio Salati ha detto...

L'uxoricida indiano ha tutto il mio disgusto e spero che passi il resto della sua vita in carcere. Non c'è molto da dire se non cercare di lavorare in positivo sugli altri extracomunitari per cercare di evitare che ricapitino questi episodi.

Ma un POLITICO ITALIANO che GOVERNA un capoluogo di regione, e si permette di strumentalizzare l'orribile morte di una donna incinta e del bambino che porta in grembo, mi fa vergognare del mio Paese. Forse dimentica di aver paragonato la donna alle proprie feci e alle vacche? Questo è lo screenshot dal sito di Repubblica in cui si legge la frase:
http://www.repubblica.it/politica/2012/06/01/foto/consigliere_legista-36372027/1/

Oppure quando invitò a massacrare gli islamici? Ecco un altro screenshot:
http://www.repubblica.it/politica/2012/06/01/foto/consigliere_legista-36372027/2/

O quando parlò di "bastardi islamici che non se ne stanno a casa loro"? Ecco ancora uno screenshot:
http://www.repubblica.it/politica/2012/06/01/foto/consigliere_legista-36372027/4/

Qui non si tratta del mio razzismo al contrario, ma del suo razzismo tout court.

Io sono disgustato dai crimini commessi dagli stranieri tanto quanto da quelli commessi dagli italiani, come ad esempio quel militante di Casa Pound che massacrò degli africani. Su questo non discrimino nessuno.

E sono altrettanto preoccupato dalla difficoltà di integrazione degli stranieri nel nostro paese, soprattutto dopo che la legge BOSSI-FINI ha complicato notevolmente le cose.

Ma poi si sa, con i musulmani integralisti è difficile ragionare. L'estremismo religioso rende sempre ciechi. Noi lo sappiamo bene, che abbiamo subito per secoli lo strapotere della Chiesa Cattolica.

Ma sono solo opinioni di uno scrittore, un normalissimo cittadino, niente di più.

Invece qui quello che ha una carica istituzionale, quello che dovrebbe sapersi controllare quando rilascia dichiarazioni perché rappresenta dei cittadini, quello è lei, non so se se n'è accorto. Non parrebbe, dal tono costantemente fuori luogo con cui usa scrivere ovunque.

Gavrilo Princip ha detto...

Io sono una persona VERA, non mi nascondo dietro le cariche istituzionali,per l'attività amministrativa che svolgo da eletto ricevo un gettone di presenza che non paga nemmeno i costi telefonici mensili per compierla, non vivo quindi di politica, non ho mai rubato, concusso o corrotto alcuno, nè mi sono mai macchiato di alcuna violenza o delitto. Esprimo le mie opinioni in maniera franca (anche volgare con chi è volgare con me)e le argomento perchè sono una persona LIBERA e non ho il cervello all'ammasso come ho constatato tra i molti blogger e frequentatori della rete. Forse può non piacere il mio modo di esprimermi provocatorio e magari il mio tono stentoreo, come dice qualcuno, ma sono pronto a confrontarmi con chichessia, non mi nascondo dietro pseudonimi, la mia faccia è nota e tutti sanno dove possono trovarmi: basta recarsi presso il municipio di Udine! Lei può dire altrettanto di sè prima di cominciare a giudicarmi esemplificando con articoli della Repubblica che non è certo una testata imparziale?
Sono stato oggetto di attacchi personali di tutti i generi solo perchè in questi anni ho svolto il mio compito di consigliere oppositore ad una giunta di sinistra che governa male la mia città. Nessuno dei miei concittadini si è mai avvicinato in pubblico per rivolgersi a me come lei ha suggerito o per ingiuriarmi. Evidentemente Udine è una città razzista come il sottoscritto, allora... secondo il suo distorto modo di pensare e nonostante una maggioranza ed governo di sinistra (non di centrosinistra) che riscuote la sua piena approvazione (viste le letture da lei citate). Mi permetta di chiudere con una domanda, visto che mi ha fatto capire che legge la PRAVDA. E' anche lei uno di quegli italiani che è andato ad ingrassare le casse del PD (più di 10 milioni di euro)per votare il capo della nomenklatura Bersani?
Bel segnale di cambiamento quello!!Pagando pure per eleggere nessuno (trattasi infatti di scelte interne di un partito, non vere elezioni)!!
Beppe Grillo e Mario Monti saranno sicuramente felicissimi per il deciso segnale di cambiamento dato dagli elettori di centrosinistra, complimenti!!
Fra un annetto verrò a ricordarle le mie vicende, tanto perchè non se ne dimentichi.
P.S. Metta anche lei qualche sua foto e magari l'indirizzo dove reperirla, chissà che non passi un giorno a salutarla o non chieda a qualche mio amico delle sue parti di farlo per me...
Luca Dordolo

Giorgio Salati ha detto...

Caro signor Dordolo, io non ho votato alle primarie del PD e La Repubblica la leggo solo saltuariamente, perché ritengo anch'io che sia troppo di parte. Io sono di sinistra ma non mi piace leggere notizie già filtrate da chi la pensa come me, perché sono uno che è disposto a cambiare idea, se necessario.

Le immagini che però ho linkato qui sono inequivocabili e parlano da sole. Dire che Repubblica è di parte è una scusa per coprire la vergogna di certe affermazioni.

Qui il problema non è nascondersi dietro le istituzioni, quanto piuttosto il contrario: un incarico istituzionale mette una persona IN VISTA. Rappresenta i cittadini, quindi le pubbliche dichiarazioni che fa il politico in questione se non sono misurate possono mettere in imbarazzo le persone che rappresenta.

Molti leader della sua parte politica si sono "nascosti" dietro la carica istituzionale per fare e dire cose molto discutibili, trasformando la detta carica in una barzelletta e mettendoci in ridicolo davanti al mondo intero.

Qui non si sta parlando dei soldi che lei percepisce come consigliere. Si parla dell'onorabilità della carica che lei rappresenta.

IO non sono un politico eletto, non sono tenuto a rendere conto a lei, quindi sicuramente non scrivo qui il mio indirizzo, come non pretendo da lei il suo indirizzo di casa.

La mia foto è presente diverse volte in questo blog e basta fare una ricerca su Google per trovarmi.

Saluti.

Anonimo ha detto...

Non è passato un annetto ma mi permetto lo stesso di segnalarLe che i suoi amichetti di sx governano con un pregiudicato di dx e la sua corte e se lo fanno decadere vanno a casa!!
Che le dicevo?
Meglio la gente sincera come me che i sepolcri imbiancati a cui lei tiene il lembo della tunica.
Però devo darle in parte ragione sa?
I politici eletti in qualsiasi modo e in qualsiasi schieramento "rappresenta(no) i cittadini, quindi le pubbliche dichiarazioni che fa il politico in questione se non sono misurate possono mettere in imbarazzo le persone che rappresenta." Io dico che rappresentano invece quella parte di cittadini che li ha votati e che è felice di sentire che qualcuno finalmente dia voce a quanto pensano.
Un esempiuccio?
Quali italiani rappresenta il ministro Kyenge?
Sicuramente non il sottoscritto, eppure di dichiarazioni imbarazzanti ne fa di continuo...
Ma già, lei può, è donna, di sinistra e negra, se fosse pure lesbica sarebbe (per voi) il massimo del "trendy"...
Ma mi faccia il piacere, ridicolo pestatasti, vada a lavorare!!!!

Giorgio Salati ha detto...

Caro signore,

1. quelli al governo non sono affatto miei "amichetti".

2. La Kyenge non è lì per rappresentare una fetta di italiani, ma per risolvere i problemi di integrazione, quindi per aiutare gli italiani.

3. La Kyenge non mi pare abbia fatto molte dichiarazioni imbarazzanti, di sicuro un millesimo di quelle dei SUOI amichetti.

E ora devo andare che ho troppe cose da fare.

Anonimo ha detto...

Un po' indipendentemente da quanto ho letto in precedenza, alcune riflessioni...

Il vero politico, quello davvero capace di gestire la cosa pubblica, sa che:

1) una volta eletto, non rappresenterà mai solo i suoi elettori, ma tutti i cittadini.

2) Non sarà chiamato a fare i soli interessi dei suoi elettori, bensì quelli di tutti i cittadini.

3) Non ricoprirà quell'incarico per curarsi solo dei diritti/doveri dei suoi elettori, ma di tutte le persone facenti parte ad ogni livello della collettività che egli avrà l'onore e l'onere di dover "gestire" (anche solo di chi transiterà su quel territorio!) ...anche degli immigrati, dei clandestini, degli esuli, ...degli evasori fiscali, dei bravi commercianti, degli assassini, dei biondi, dei bambini, dei disabili, dei turisti ...persino dei morti!

4) Anche perché solo così facendo potrà realmente sperare di riuscire ad accrescere sviluppo, ricchezza ...felicità, per l'intera società.

5) Il vero politico è pienamente consapevole che talvolta la massa ha torto e che per risolvere davvero -e non solo temporaneamente- alcune situazioni è doveroso fare scelte impopolari, che si discostano da ciò che la massa (o i suoi elettori) sul momento desidererebbero.

6) Il vero leader è capace per l'appunto di fare leadership, ovvero sa "condurre": questo spesso può voler dire andare contro la massa.
Altrimenti, se il politico fosse solo un portavoce dei suoi elettori, qualsiasi persona dotata di buona favella sarebbe in grado di svolgere questa importante funzione pubblica. Ma di esempi positivi su questo, ahimè, ne abbiamo pochi.

Invece il politico mediocre, quello che saremmo capaci tutti di fare, è quello che non comprende (o si dimentica) tutto questo.
E' quello che, pur di ricevere un applauso dai suoi amici, si sente obbligato, ad esempio, a farcire le due critiche messe in croce al ministro di colore, con battute a sfondo razzista (ebbene sì: quando si offende un individuo per la sua semplice appartenenza ad un gruppo etnico, è razzismo) oppure a cavalcare i soliti slogan tanto stereotipati quanto insipidi del tipo "no alla società multiculturale" (come se fosse una scelta e non una normale, inevitabile, evoluzione nella storia dell'uomo, da saper comprendere e gestire) e a cercare di etichettare le persone secondo personali schemi preconfezionati, stile destra-sinistra.

Il vero politico è umilmente consapevole, ma la sua consapevolezza è data da una capacità di ascolto che va oltre gli umori della gente: sa leggere nella storia e sul territorio i segni dei cambiamenti, illuminato da un passato, ispirato da un presente.
Per questo è capace di rispettare nella forma dei discorsi come nella sostanza delle proposte, tutte le persone: e gli riesce spontaneo, non è un perbenismo di facciata, perché è consapevole del ruolo che sta ricoprendo e del fatto che la sua posizione lo può porre come modello, per molti.

Altro politico è invece quello che urla un discorso incentrato da due/tre capisaldi, sempre uguali e sempre gli stessi, messi lì giusto per dire: "ehi, io sono coerente con me stesso e senza peli sulla lingua" (come se questo portasse di per sé a qualche risultato concreto).
Non si preoccupa della forma, forse perché, più che a creare consenso verso le sue idee per poi realizzarle e risolvere i problemi, è interessato a riscaldare gli animi, magari anche per godersi legittimamente l'appagamento che ne deriva.
Salvo poi, quando la cosa urlata è davvero esagerata, dover perbenisticamente chiedere scusa e rientrare, per un po', nei normali ranghi dell'educazione e del parlare civile.

Bello vedere la passione di chi urla, il fervore di chi crede fermamente nelle proprie idee, ma io onestamente desidero la validità di chi sa cambiare, di colui che investe le proprie energie non tanto nello sbraitare, quanto nel ricercare, con correttezza ed umiltà, strade giuste da percorrere per vivere bene insieme.
E se son strade tortuose e difficili, voglio che lavori per renderle più chiare ed agevoli.

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