domenica 29 gennaio 2012

Risultati sondaggio

Il sondaggio ha sentenziato: l'83% di voi preferisce il blog così com'è, col disegno sullo sfondo, contro un 16% che lo vorrebbe completamente bianco e neutro (mi sa che Blogger si è perso un 1%...).

Seguendo il consiglio dell'amico e collega Davide Aicardi ho "sbiadito" leggermente il disegno sullo sfondo in modo che sia meno preponderante.

Restyling aggiudicato! Questo è ufficialmente il nuovo aspetto del mio blog!

venerdì 27 gennaio 2012

[dialoghi] Istituzioni


Editor - Vorrei che in questa storia le istituzioni ne uscissero pulite.

Io - Una storia di fantascienza, quindi.


mercoledì 25 gennaio 2012

7 note


In un certo senso è vero quello che dicono in molti: tutte le storie sono già state raccontate, tutte le canzoni sono già state suonate, le note sono 7 (non è vero, sono 12), le possibili storie sono tot, tutto il resto è un rimescolamento e una riproposizione sempre delle stesse tematiche. Insomma, non è possibile inventarsi niente di davvero nuovo.

Se sia del tutto vero non so, forse qualcosa di nuovo è ancora possibile crearlo, fatto sta che quando si scrive per un prodotto seriale bisogna confrontarsi con strutture e tematiche abbastanza "regolari".

L'unica possibilità per aggiungere qualcosa di veramente originale secondo me è ciò che di nostro mettiamo in una storia. Sono le nostre emozioni personali di autori a fare la differenza.

Se le storie possibili sono tot, c'è qualcosa di assolutamente unico e irripetibile: la persona che scrive. Ogni persona è unica al mondo. Così come le impronte digitali sono diverse per ognuno, anche l'insieme di emozioni, ricordi e percezioni fa la differenza tra un essere umano e l'altro. Per questo in ogni storia che scrivo cerco di dare la mia interpretazione attraverso le emozioni del mio vissuto personale (questo per rispondere anche a chi poco tempo fa nei commenti di questo blog sosteneva che le Emozioni, quelle vere, sono tutt'altro).

Per esempio, una delle mie storie più apprezzate di sempre dai lettori è "Paperinik e l'amore nell'oblio". Inizia con Paperina che scopre l'identità segreta di Paperinik. Chissà quante volte s'è visto. Niente di particolarmente originale. Poi certo, le carte in tavola cambiano perché a causa di un'amnesia Paperina si convince di essere fidanzata con Paperinik. Comunque sia, ho usato questo tema, il conflitto tra la vita privata di Paperino e la sua identità supereroistica (niente di nuovo, appunto) per raccontare qualcosa di molto personale, e ho narrato la vicenda attraverso le mie emozioni. Quelle che io, e solo io posso provare relativamente a certe situazioni che ho trasfigurato all'interno di un contesto codificato e comprensibile per tutti, quello del "conflitto d'identità" di Paperinik. Se quella storia mi è venuta bene, è perché c'è molto di me in quel Paperinik. In questo senso le storie non sono indipendenti dal loro autore, la storia è l'autore. La stessa vicenda raccontata da un'altra persona non avrebbe lo stesso effetto. O non racconterebbe la stessa cosa.

Tra parentesi, credo che una delle tematiche più interessanti all'interno dei fumetti Disney sia proprio quello del problema d'identità di Paperinik. Alla faccia di chi crede che sia solo roba per bambini.

Per questo resto dell'idea che le note potranno anche essere solo 7, ma è l'intensità con cui le suoni a renderle uniche al mondo. Sei tu che le suoni a rendere la canzone originale. Non solo, è anche l'ascoltatore, il lettore, il rapporto tra l'autore e il fruitore a rendere un'esperienza unica e irripetibile la percezione di un'opera creativa.

Perché in fondo un'opera d'arte, una canzone, una storia, una scultura, la facciata di una cattedrale, non sono altro che un flusso che scorre tra l'artista e chi percepisce l'opera, un'esperienza unica che si ripete ogni volta in maniera diversa.

lunedì 23 gennaio 2012

Fasciobook


La dittatura della comunicazione: dal popolo sovrano al popolo di internet. Chi ha bisogno del socialismo reale quando c'è il social network virtuale?

sabato 21 gennaio 2012

Sondaggio!


Come potete vedere, ho fatto un restyling del blog.

L'ideatore di tanta meraviglia è Valerio Massari, pubblicitario, disegnatore, game designer e molto altro.

Siamo ancora indecisi su un particolare. Come potete vedere, sulla destra nello sfondo c'è uno schizzo che ritrae il qui presente. L'ho trovato molto carino, ma siamo stati abbastanza indecisi se usarlo effettivamente per lo sfondo oppure tenere uno sfondo completamente neutro (come quello che vedete sulla sinistra). Sicuramente lo sfondo neutro sarebbe più elegante, mentre così è più "divertente".

Ho deciso quindi di fare un sondaggio e coinvolgervi nella scelta: preferite lo sfondo così com'è ora, col disegnino, oppure lo preferireste neutro?

In altro a destra trovate il sondaggio su cui votare.

Votate tutti e fatemi sapere che cosa ne pensate!

venerdì 20 gennaio 2012

Cortocircuito lessicale


VOMITOLO = Palla formata da succhi gastrici avvolti su se stessi.

CAFOVOLGERE = Rovesciare maleducatamente.

mercoledì 18 gennaio 2012

The Dark Side of the Mom


Non posso esimermi dal farvi questa segnalazione: la brava giornalista nonché cara amica Fiamma Sanò ha appena aperto un interessante e divertente blog dal titolo "The Dark Side of the Mom - 40 settimane per diventare una pessima madre". Direi che il sottotitolo spiega già qual è la situazione particolare che l'ha indotta ad aprire questo blog. Una cosa talmente delicata e personale che lascio sia lei a raccontarlo nei suoi post senza aggiungervi nulla, anche perché il suo stile è piacevole e interessante, e il modo moderno, disincantato ma non cinico, con cui riesce a parlare di questi argomenti, rende il blog sicuramente una lettura valida per tutti, non solo per chi è in dolce attesa.

E non solo: riporta il concetto di blog alla sua essenza, quella di un diario.

Pertanto, vi basta clickare qui: thedarksideofthemom.wordpress.com, buona lettura!

lunedì 16 gennaio 2012

PreTesti di gennaio


E' online il numero di gennaio di PreTesti, la rivista digitale di Telecom Italia su cui viene pubblicato il fumetto a strip "bookbugs" creato dal sottoscritto e da Donald Soffritti.

Lo trovate clickando QUI.

Buona lettura!

Consigli


Qualche giorno fa un giovane collega mi chiedeva qualche consiglio, e mi sono ritrovato a fare alcune riflessioni che possono essere utili un po' per tutti gli esordienti, perciò mi è sembrato interessante riportare qui alcuni stralci di quella conversazione.

Non fate troppo caso alla forma perché si trattava di scambio di email.

"[...]

Non posso dirti esattamente cosa devi fare (quello è compito tuo), però posso dirti che devi concentrarti di più sul tema, e il tema lo vedi nel finale. Ti sei interrogato su qual è il tema della tua storia?

[...]

Vanno bene le gag e i "pretesti", ma se sono pretesti in sintonia col tema della storia te la armonizzano.

[...] sprecare un buono spunto è un peccato mortale.

[...]

Premurati sempre di essere il più chiaro possibile [in sceneggiatura] e di anticipare ogni possibile problema, e di rendere partecipe il
disegnatore in quello che fai, facendolo interessare alla tua storia.

[...]

Una storia è più forte e coinvolgente quanto è più forte l'URGENZA. Più è forte l'urgenza di un personaggio, la motivazione, più fai il tifo per lui, gioisci quando ha successo, ti spiace quando fallisce, e soprattutto stai col cuore in gola nei momenti di suspense, quando sembra che il protagonista non riesca a soddisfare l'urgenza e ce la fa solo all'ultimo. C'è il personaggio che ha l'urgenza di ritrovare la mamma, quello che ha l'urgenza di diventare una famosa star, chi quella di vendicarsi, chi semplicemente di salvarsi la vita... Non si tratta solo della motivazione: quando quella spinta ha anche una scadenza, il famoso time lock, allora è più forte il "peso" sul finale.

[...]

Non per niente si dice sempre che bisogna sapere prima come finisce la storia e poi fare il resto, perché in base a ciò che succede alla fine devi gestire gli elementi, devi preparare gli eventi perché tutto porti in maniera credibile e interessante al finale.

[...]

Bom, spero che le mie considerazioni ti siano state utili, continua a lavorarci sopra, fatti il mazzo, non accontentarti mai della risposta più semplice, mettici passione e cerca di vedere il tuo lavoro dal punto di vista del lettore!

E un grosso in bocca al lupo!

Giorgio
"

giovedì 12 gennaio 2012

Proprionoi


E' nato un nuovo interessante progetto in campo di comunicazione: si chiama PROPRIONOI.

Creato dal valente pubblicitario, art director, disegnatore, game designer e molto altro Valerio Massari, ha lo scopo di riunire un collettivo di brillanti menti in grado di soddisfare qualsiasi tipo di richiesta in campo di comunicazione: pubblicità, web, multimedia, grafica, fiere, eccetera.

Il progetto è solo all'inizio, perciò non resta che fare a Proprionoi il migliore in bocca al lupo.

Intanto se volete cominciare a conoscere questa nuova entità, non avete che da cliccare su questo link: www.proprionoi.it.

Grazie, Ferrovie dello Stato


Treno Torino-Milano.

Dopo aver acquistato regolare biglietto, salgo sul treno e non c'è posto non dico per sedersi, non dico per stare in piedi, ma nemmeno per PASSARE tra le file di sedili. Mi chiedo: ma io devo fare 2 ore di viaggio in queste condizioni? Ho acquistato un biglietto venduto come "posto a sedere". Perciò vado in Prima Classe - dove erano liberi buona parte dei sedili - e mi siedo.


Arriva il controllore.

- Questa è la prima classe, lei deve andare in seconda.

- Non ci si sta nemmeno in piedi.

- Non mi interessa, qui non può stare.

- Se la sua azienda ha venduto più biglietti dei posti disponibili, sono problemi vostri. Io il biglietto l'ho regolarmente pagato.

- Se vuole stare qui deve pagare il supplemento.

- Non ci penso nemmeno.

- Allora devo chiamare la Polizia Ferroviaria.

- Faccia come le pare.


Fermata di Chivasso. Vado a vedere se si è liberato qualche posto in seconda. Nada. Torno in prima classe. Dopo un po' arriva di nuovo il controllore.

- Allora, paga il supplemento?

- No.

- Alla prossima stazione sale la PolFer.

- Benissimo.


Fermata di Santhià. Passa di nuovo il controllore.

- In seconda si sono liberati dei posti.

- Grazie.


Mi alzo e vado a sedermi in seconda classe. Della Polizia nemmeno l'ombra.

lunedì 9 gennaio 2012

Idee assassine


Terribile potenza delle idee.

Col lavoro che faccio, è necessario avere parecchia fantasia. Però avere idee, intuizioni, "visioni", è utile in qualsiasi campo.

In un certo senso una buona intuizione per una storia gioca nello stesso "campo" di una buona idea per un'invenzione o una nuova formula chimica. O per un nuovo modello di business, un nuovo schema di gioco in uno sport, una nuova ricetta...

"Cosa succederebbe se...?"

Ma la cosa che in un certo senso spaventa è che anche per commettere atti atroci in fondo ci vuole una buona fantasia. Malata, ma sempre fantasia.

Ad esempio, ci sarà pur stata una persona che per prima guardando un aereo passare sopra la città ha pensato: potrebbe essere un buon modo per abbattere dei grattacieli.

E forse quel qualcuno è Frank Miller? C'è una scena del genere proprio ne "Il ritorno di Cavaliere Oscuro", del 1986.

In questo senso molti dei peggiori esseri umani, da Hitler agli Inquisitori, da Breivik a Nerone, dovevano avere una fervida immaginazione.

Ecco quindi che quando noialtri abbiamo delle idee per le storie finiamo per giocare nello stesso campo di un fisico nucleare, ma anche di un serial killer.
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